Fico d'India
Cozze · Mola di Bari · 20 settembre 2026
Caricamento del primo volo
96 fotogrammi · 16:39:46
00%
41°02′23″ N, 17°08′21″ E
Una pianta venuta da lontano
Un reportage dalla costa di Cozze · Mola di Bari
16:39:46
41°02′23″ N, 17°08′21″ E

Non è un fico. Non viene dall'India.Scorri per volare

16:39 · Costa di Cozze

Una lingua di calcare bianco tra la macchia e l'Adriatico.

Confine nord del Parco Costa Ripagnola

Muretti a secco, pajare, lentisco, ginepro.

E sul bordo di ogni campo

lui.

Fico d'India

Scorri

Lo chiamiamo fico, ma è un cactus. Lo diciamo d'India, ma è messicano. Lo crediamo nostro da sempre, ma è arrivato con le caravelle. Eppure nessun'altra pianta racconta la Puglia come questa: la sete, la pietra, il confine, il pane dei poveri.

Anno di arrivo nel Vecchio Mondo 0

Intorno all'anno in cui la spedizione di Colombo rientra a Lisbona. Nel 1535 Oviedo ne scrive la prima descrizione dettagliata.2

Acqua che la pala può perdere e recuperare 0%

Il parenchima di riserva si svuota e si riempie. Le cellule muoiono solo tra 56 e 59 gradi.8

Territorio pugliese a rischio desertificazione 0%

La Puglia è la regione italiana dove piove meno. Il fico d'India non chiede altro.14

01 Origine

Da Tenochtitlan a Cozze

Undicimila chilometri, cinque secoli, due nomi sbagliati. Scorri e la rotta si disegna da sola.

1325 Data tradizionale della fondazione di Tenochtitlan

Un'aquila su un nopal

Secondo la tradizione, il dio Huitzilopochtli indicò ai Mexica di fondare la città dove avessero visto un'aquila posata su un nopal. Il nome stesso viene letto come «tra i fichi d'India sulle rocce»: tetl, pietra; nōchtli, il frutto. In nahuatl la pala si chiama nōpalli, da cui lo spagnolo nopal. Il serpente sulla bandiera è un'aggiunta del 1581.4, 5, 3

Illustrazione generata in stile codice azteco: aquila su un nopal
1575 50–160 tonnellate di cocciniglia l'anno

Il rosso degli Aztechi

Sulle pale, Mixtechi, Zapotechi e Aztechi allevano la cocciniglia del carminio: dal corpo delle femmine si ricava il rosso più prezioso del mondo. Dopo la conquista sarà il secondo prodotto d'esportazione della Nuova Spagna, dopo l'argento, sotto monopolio spagnolo. Tra il 1575 e il 1600 partono dal Messico tra 50 e 160 tonnellate l'anno.15, 16

Ricostruzione generata: nopalera coltivata per la cocciniglia
1493 La traversata

Delle Indie, come tutto il resto

Arriva nel Vecchio Mondo intorno all'anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Colombo. Lo chiamano «delle Indie», come ogni cosa che viene dal continente che si crede l'Asia. Dagli orti botanici si propaga nel Mediterraneo: gli uccelli disperdono i semi, i naviganti lo imbarcano come rimedio contro lo scorbuto.2

Ricostruzione generata: caravella in un porto mediterraneo con pale di fico d'India sul molo
1768 Opuntia ficus-indica (L.) Mill.

I nomi

Nel 1535 Oviedo la descrive. Nel 1568 Mattioli, vedendola riprodursi «dalle foglie», la scambia per l'opuntia di Plinio: da lì Opuntia, dalla città greca di Opunte. Linneo nel 1753 la chiama Cactus ficus-indica; Miller nel 1768 fissa il nome che usiamo ancora. Ficus perché il frutto ricorda il fico. Indica per un errore di rotta.1, 2, 6

Tavola botanica generata in stile ottocentesco
1546 XVI secolo · Sicilia, poi tutto il Sud

Si naturalizza

In Sicilia si naturalizza già nella prima metà del Cinquecento e l'isola diventa il centro di irradiazione verso le altre regioni meridionali. In Puglia i documenti arrivano dopo: nel 1846 Francesco della Martora lo elenca tra le specie fruttifere della Capitanata, «odorose e saporosissime»; nel 1928 Oro di Puglia lo descrive come ricchezza delle zone aride.6, 7

Ricostruzione generata: strada bianca pugliese con siepi di fico d'India e un trullo
2026 20 settembre · Cozze · 41°02′ N

Oggi, sul bordo del campo

Sulla costa tra Cozze e Polignano il paesaggio è fermo da un paio di secoli: pajare, muretti, macchia e fichi d'India. Dal 2020 è parco regionale; dal 2018 l'arte dei muretti a secco è patrimonio UNESCO. E la pianta che ha attraversato un oceano si sta seccando. Il reportage è più in basso.34, 33, 13

Immagine generata in stile foto aerea d'archivio: costa con muretti a secco e pajare
Tenochtitlan19°26′ N · 99°08′ W Lisbona38°43′ N · 9°08′ W Sicilia38°07′ N · 13°22′ E Cozze41°02′ N · 17°08′ E
Rotta disegnata11.086 km
In linea d'aria10.623 km
Anni di viaggio, 1493–2026533
Nomi sbagliati2

«I fichi d'India sviluppavano le loro foglie ampie, grasse, fra i mirti bassi.»

J. W. Goethe, tra Fondi e Terracina, 25 febbraio 178735

02 Puglia

Perché proprio qui

La regione dove piove meno d'Italia. Suoli di calcare, vento salato, estati a quaranta gradi. Cinque ragioni, murate pietra su pietra: scorri e il muro si costruisce.

Il muretto a secco

Costruire con la pietra senza legante: un sapere iscritto dall'UNESCO nel 2018. Ogni pietra qui è una fotografia di Cozze, ogni chiave di volta una ragione.13

00 / 20
01

La sete

Oltre il 57% del territorio pugliese è a rischio desertificazione. Il fico d'India si accontenta di venti, quaranta centimetri di suolo.14, 7

Pietre calcaree di un muretto a secco
17:38 · Pietra a secco
Muretto a secco che corre verso il mare con fichi d'India
16:59 · Il confine
Pale di fico d'India contro un muretto
17:00 · Nelle fessure
Muretto a secco con un albero sopra
17:38 · Il muro e l'albero
02

Il confine

Spine, crescita rapida, nessuna manutenzione. In Salento delimitava le proprietà; in Mesoamerica recintava il bestiame.10, 3

Pietra e pala
17:00 · Pietra e pala
Costruzione in pietra a secco tra la macchia
17:34 · La pajara
03

Il foraggio

Circa 90% di acqua, 6% di proteine, 4% di calcio: negli anni di siccità le pale sfamavano il bestiame quando l'erba era finita.9

Muretto a secco, dettaglio
17:38 · Pietra su pietra
Edera su una roccia con l'apertura di una grotta
17:29 · L'edera sulla grotta

«Un popolo di formiche»

T. Fiore, 192536

Rocce e canne
17:28 · Roccia e canne
04

Il pane dei poveri

In Sicilia, per secoli, da agosto a dicembre i frutti sostituivano il pane. Sulfarina gialla, Sanguigna rossa, Muscaredda bianca.12, 10

Torre in pietra a secco
17:38 · La torre
Ciottoli bianchi
17:26 · Ciottoli
05

La pietra

Muretti, pajare, trulli. Il fico d'India cresce nelle fessure della pietra e ne prolunga il confine: dove finisce il muro, cominciano le pale.13

Muretto e fichi d'India verso il mare
16:59 · Verso il mare
Terra secca e pietre
17:29 · Terra secca
Campo secco
17:33 · Il campo
03 La pala

Un fusto che finge di essere foglia

Le pale non sono foglie: sono fusti appiattiti, cladodi. Scorri e guarda una pala perdere la sua acqua, come sta succedendo a Cozze.

Pala di fico d'India con un frutto arancione contro il cielo
Pianta di fico d'India collassata, pale marroni e raggrinzite
Acqua di riserva
82%
17:00 → 17:32
01 · Il cladodio

La pala è un fusto

Appiattito, carnoso, pieno di parenchima che immagazzina acqua: può perderne l'82% e recuperare. Ogni pala nuova spunta dal bordo di quella vecchia. Le vere foglie sono le spine.1, 8

Tavola botanica generataTavola generata (GPT Image 2). Non è un documento storico.
02 · Areole e glochidi

I punti scuri

Sono le areole: da lì escono le spine e i glochidi, ciuffi di setole minuscole e uncinate. Quando la pala invecchia, attorno alle areole compaiono macchie depresse e brune: è lì che il disseccamento si vede per primo.

03 · Il frutto

Sulfarina, Sanguigna, Muscaredda

Da 150 a 400 grammi, raccolto tra agosto e ottobre. In primavera si tolgono i primi fiori per forzare una seconda fioritura: i frutti tardivi sono i bastardoni. Il fico d'India pugliese è iscritto tra i prodotti tradizionali dal 2024.7, 10

04 · Il limite

Le notti a quaranta gradi

Metà delle cellule di una pala matura muore solo tra 56 e 59 gradi. Ma a quaranta gradi continui, anche di notte, l'efficienza fotosintetica cala del 52% in quindici giorni. Il trucco della notte, spiegato più sotto, smette di funzionare.8

05 · Quello che resta

La pianta abbandona le pale vecchie

Prima si raggrinziscono, poi imbruniscono dalla base, poi cedono. A Cozze, alle 17:32, il corpo centrale di questa pianta era già a terra: intorno, un anello di pale giovani con i frutti ancora attaccati.

Nomi

In nahuatl nōpalli. In Salento ficarigna; in Puglia fechedìnie. Opuntia viene da Opunte, città della Locride: un cactus americano con un nome greco.3, 10, 11, 6

Medicina popolare

Pale come cataplasmi, fiori diuretici, frutti astringenti: una farmacia da bordo campo.12

In cucina

Frutti freschi, confetture, sciroppi; il liquore di fico d'India è prodotto tradizionale dal 2001. Le pale giovani si cuociono come verdura.7

Suolo

Cresce con pH tra 5 e 7,5, anche su venti, quaranta centimetri di terra; vuole temperature sopra lo zero, meglio sopra i sei gradi.7

Metabolismo CAM

Di notte apre gli stomi

Il fico d'India respira al contrario. Assorbe l'anidride carbonica di notte, quando fa fresco, e la stocca come acidi organici nei vacuoli. Di giorno tiene gli stomi chiusi e usa la riserva della notte. Così perde pochissima acqua. Scorri: la luna sale, gli stomi si aprono.8

Giorno

Stomi chiusi

Fotosintesi con la CO2 accumulata.

Notte

Stomi aperti

La pianta beve l'aria a temperatura bassa.

Il punto debole

Le notti calde

A quaranta gradi anche di notte, il trucco non funziona più.

17:26 · La risacca, rallentata
iPhone · 120 fotogrammi al secondo
41°02′23″ N, 17°08′21″ E

Calcare

La pietra che regge tutto

Cozze è un borgo di pescatori di 140 abitanti, cinque chilometri a sud-est di Mola di Bari. La scogliera è bassa, segnata in alcuni tratti dalla cavatura del tufo; i ciottoli sono bianchi e levigati; le alghe rosse si spiaggiano tra le pietre. Nel gennaio 2025 una mareggiata ha distrutto i muretti a secco del lungomare.30, 31

Ciottoli bianchi levigati
17:26 · Ciottoli
Scogliera bassa con ciottoli e mare
17:27 · La scogliera bassa
Alghe rosse spiaggiate tra i ciottoli
17:26 · Alghe rosse
Pale di fico d'India in controluce contro il sole

Le pale che si piegano

Sono andato a Cozze per fotografare la pianta più ostinata della Puglia. L'ho trovata con le pale raggrinzite, imbrunite, molte a terra. Questo è quello che ho visto, quello che dicono le fonti, e quello che ancora non so.

Il volo sopra i fichi
Volo 3 di 3 · DJI · tre metri da terra
17:15:14
17:15 · Dentro il campo

Il drone entra tra le piante. Le pale sono ovunque, a perdita d'occhio.

Da lontano

Sembrano vivi.

Da vicino

Le pale vecchie sono grigie, piegate, afflosciate. Le nuove reggono i frutti.

Continua

Caricamento del volo

Sono arrivato a Cozze poco dopo le quattro e mezza, con il sole ancora alto sulla scogliera. Da qui, cinque chilometri a sud-est di Mola di Bari, la costa corre bassa verso Polignano: un tavolato di calcare bianco, i muretti a secco che scendono fino all'acqua, la macchia di lentisco e ginepro, le pajare. È il confine nord del parco regionale istituito nel 2020, e il fico d'India è ovunque: sui bordi dei campi, nelle fessure dei muri, a ridosso delle canne.30, 33

Le prime fotografie le ho scattate alle 16:58. Le pale erano lì, e sopra c'erano ancora i frutti, arancioni, con le areole scure. Ma bastava abbassare lo sguardo. Sotto la chioma verde, i cladodi vecchi erano grigi, raggrinziti come carta bagnata e lasciata asciugare, piegati verso terra. In alcune piante l'intero corpo centrale era collassato, e restava solo un anello di pale giovani attorno a un cuore marrone.

Pianta di fico d'India collassata: pale marroni e raggrinzite al centro, pale giovani verdi intorno
17:32 · La pianta collassataCozze, bordo del sentiero

Quello che ho visto

Pale raggrinzite e afflosciate, con la superficie a pieghe. Un imbrunimento che parte dalla base e dai bordi. Macchie scure, depresse, attorno alle areole delle pale mature. Pale staccate, a terra, già secche. Frutti presenti quasi solo sulle pale giovani. E una cosa che non ho visto: nelle mie fotografie non compaiono masse cotonose bianche evidenti, il segno più riconoscibile della cocciniglia più temuta.

Da lontano sembrano vivi. Da vicino, no.

Pale di fico d'India con macchie scure e depresse attorno alle areole
17:28 · Macchie sulle pale

Alle 17:15 ho alzato il drone sopra i fichi, a tre metri da terra, e poi lungo il sentiero che taglia i filari verso il mare. Dall'alto la scena cambia: i cespugli sono ancora verdi, ordinati, con la terra battuta in mezzo e l'Adriatico in fondo. È a tre metri da terra che si vede la differenza tra la pianta e la sua ombra: le pale nuove reggono, le vecchie cedono.

Il contesto

Le fonti dicono che il fico d'India è una pianta quasi impossibile da uccidere con il caldo: il parenchima può perdere l'82% dell'acqua e recuperare, e metà delle cellule di una pala matura muore solo tra 56 e 59 gradi. Ma la stessa fonte aggiunge che a quaranta gradi continui, anche di notte, l'efficienza fotosintetica cala del 52% in quindici giorni.8 Ed è esattamente quello che questa costa ha passato. Nel 2024 gli invasi pugliesi hanno perso il 57% dell'acqua rispetto all'anno prima.26 Il 23 ottobre 2025 la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza idrica, con le riserve sotto la metà della media decennale.27 Tra luglio e agosto 2026 le stazioni del Tarantino e del Brindisino hanno registrato massime fino a 37,9 gradi e indici di calore vicini a 43,6, oltre lo stress delle due estati precedenti.28

Nel marzo 2025 erano stati i lecci, in tutta la Puglia, a seccarsi per piogge rarefatte e stress multipli, con le cocciniglie che «attaccano più facilmente le piante già indebolite».24 Le ipotesi, e i loro pesi, sono nel capitolo che segue.

Quello che non so

Non so se sia sete, un insetto, o entrambi. Non ho un microscopio né una diagnosi, e nessuna fonte consultata segnala piante secche proprio qui, su questo tratto di costa. So che le pale nuove hanno ancora i frutti, e che le vecchie stanno cedendo. Tornerò a primavera, quando le pale nuove spuntano dal bordo delle vecchie, per vedere chi ha vinto.

Le ipotesi

Cosa può essere

Tre spiegazioni possibili, pesate sulle fonti disponibili il 20 settembre 2026. Nessuna esclude le altre.

Ipotesi A

Sete e caldo

Tre estati consecutive fuori scala: la peggiore di sempre nel 2024, la quinta più calda nel 2025, e nel 2026 indici di calore vicini a 43,6 sulle stazioni del Tarantino e del Brindisino. Emergenza idrica regionale dichiarata nell'ottobre 2025. Il metabolismo CAM regge il caldo di giorno, non le notti a quaranta gradi.26, 27, 28, 8

Compatibile con le foto
Ipotesi B

Cocciniglia

Diaspis echinocacti è presente in Italia e può disseccare la pianta.23 Dactylopius opuntiae, che in Marocco ha devastato circa 160.000 ettari, è arrivata in Spagna nel 2009, in Tunisia nel 2021, in Libia nel 2024: ma nessuna fonte consultata ne segnala la presenza in Italia, e nelle mie foto mancano le masse cotonose bianche.21, 19, 20, 22

Da verificare sul campo
Ipotesi C

Vecchiaia e sale

Le pale invecchiano e la pianta le abbandona; la costa porta aerosol salino. È un'ipotesi da bordo campo, non documentata da fonti su questo tratto: la riporto perché è la prima che viene in mente a chi ci vive, e perché non va scartata senza guardare.

Non documentata
Illustrazione generata: pala con colonie bianche cotonose di cocciniglia e una macchia rosso carminio
Illustrazione generata · GPT Image 2Non è una foto di Cozze
Come si riconosce Dactylopius opuntiae

I sintomi documentati, confrontati con le fotografie del 20 settembre.17, 18

  • 01Masse cotonose bianche sulle pale Visto a Cozze: no
  • 02Aree giallastre che degenerano in necrosi Visto: in parte
  • 03Imbrunimento e disseccamento dei cladodi Visto: sì
  • 04Caduta dei frutti Visto: no
  • 05Rosso carminio se l'insetto viene schiacciato Non verificato
  • 06Morte entro un anno, in tre mesi se coperta per oltre il 75% Da seguire

Cosa fare se lo vedi. Non spostare pale sospette. Fotografare, annotare luogo e data, e segnalare alla Sezione Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia (osservatoriofitosanitario@regione.puglia.it, 080 5405254; recapiti da riverificare sull'organigramma vigente).25 In Israele e Marocco il predatore Hyperaspis trifurcata è oggi l'arma biologica più efficace.37

Fonti

Documentazione consultata il 20 settembre 2026

Ogni numero nel testo rimanda a una voce di questo elenco. Dove le fonti non bastavano, il testo lo dice.

  1. Acta Plantarum, Opuntia ficus-indicaBotanica, nomi, Mattioli 1568
  2. Wikipedia IT, Opuntia ficus-indica1493, Oviedo 1535, Linneo, Miller, diffusione
  3. Wikipedia EN, OpuntiaNahuatl nōpalli e nōchtli, recinzioni
  4. Wikipedia EN, Coat of arms of MexicoIl mito, 1325, il serpente del 1581
  5. Wikipedia EN, TenochtitlanEtimologia del nome
  6. Monaco Nature Encyclopedia, Opuntia ficus-indicaOpunte, Sicilia XVI secolo, barriere
  7. Regione Puglia, PAT, Fico d'IndiaDella Martora 1846, Manfredonia 1898, Oro di Puglia 1928, suoli, PAT 2024
  8. Geopop, 14 agosto 2026CAM, 82% d'acqua, LT50 56–59 °C, −52% a 40 °C
  9. FAO, Cactus pear as drought-tolerant cropForaggio: 90% acqua, 6% proteine, 4% calcio
  10. Corriere Salentino, 20 settembre 2026Ficarigna, recinzioni, varietà, scozzolatura
  11. Dialettando, «fico d'india»Fechedìnie, ficaligna
  12. Itineranti con gusto, Ficodindia pane dei poveriSicilia, foraggio, medicina popolare
  13. Commissione Nazionale Italiana UNESCO, 2018L'arte dei muretti a secco, 30 novembre 2018
  14. Coldiretti Puglia, AndriaViva, agosto 202457% a rischio desertificazione
  15. Wikipedia EN, CochinealIl colorante, il secondo export dopo l'argento
  16. Geopop, 17 maggio 202450–160 tonnellate l'anno, 1575–1600
  17. Wikipedia EN, Dactylopius opuntiaeSintomi, disseccamento entro un anno
  18. QdS, 22 luglio 2022Sintomi; Sicilia «non ancora segnalata»
  19. EPPO Reporting Service, Tunisia 2021Cronologia mediterranea dal 2009
  20. EPPO Reporting Service 2026/012Algeria, Libia, Siria; l'Italia non compare
  21. El Aalaoui et al., Frontiers in Microbiology, 2025Marocco 160.000 ettari; morte in 3 mesi oltre il 75%
  22. Farina di Basalto, 21 maggio 2024«Nessun caso segnalato in Italia»
  23. AGRIS/FAO, Diaspis echinocacti in SiciliaPresente in Italia, può disseccare la pianta
  24. Ambient&Ambienti, 31 marzo 2025Lecci secchi in Puglia, cocciniglie su piante indebolite
  25. Regione Puglia, Sezione Osservatorio FitosanitarioRecapiti (pagina archiviata, da riverificare)
  26. Corriere di Taranto, 25 luglio 2024Invasi −57% rispetto al 2023
  27. ANSA, 23 ottobre 2025Stato di emergenza idrica regionale
  28. BariSera, 18 agosto 202637,9 °C, indice di calore 43,6
  29. Telenorba, 2 luglio 2026Invasi al 77%, −12,66 milioni di m³ in una settimana
  30. Wikipedia IT, Cozze (Mola di Bari)Coordinate, scogliera, 140 abitanti
  31. Oggi Conversano, 14 gennaio 2025La mareggiata e i muretti del lungomare
  32. Bari-e, 14 agosto 2024Costa Ripagnola: trulli, muretti, macchia, fico d'India
  33. Regione Puglia, L.R. 21 settembre 2020, n. 30Parco Costa Ripagnola: comuni di Polignano a Mare e Monopoli
  34. Fabio Modesti, 4 settembre 2020Paesaggio cristallizzato, Radulovich 1560, La Greca 1795
  35. J. W. Goethe, Ricordi di viaggio in Italia, trad. 187525 febbraio 1787, tra Fondi e Terracina
  36. Tommaso Fiore, Un popolo di formicheLettere 1925–26, Laterza 1951
  37. Plants, 2025, Hyperaspis trifurcataLotta biologica in Israele e Marocco
  38. Università di Catania, 5 dicembre 2018La minaccia per la Sicilia, gruppo FAO

Le scene storiche del capitolo 01, la tavola botanica e l'illustrazione della cocciniglia sono immagini generate con Higgsfield e sono sempre indicate come tali. Tutte le altre fotografie e i video sono stati realizzati a Cozze il 20 settembre 2026 e non sono stati ritoccati oltre il ridimensionamento.