Un capitolo di Apulsense, in Terra di Bari

Finoall’olio

Un uliveto visto scendendo, dal cielo alla polpa.

Vicino a Sannicandro di Bari, a 40°58′54″ N e 16°46′24″ E. Il 27 settembre 2026, dalle 17.08 alle 17.42, con il sole che scendeva da 17 a 11 gradi sull’orizzonte 15.

Ripresa vera del volo DJI 0008, alle 17.19

La zona

Terra di Bari

L’uliveto sta tre chilometri a sud-ovest di Sannicandro di Bari, dentro la zona dell’olio extravergine Terra di Bari DOP.

La denominazione ha tre menzioni geografiche, Castel del Monte, Bitonto e Murgia dei Trulli e delle Grotte, e Sannicandro sta nella zona di Bitonto 1. Il riquadro rosso è largo dieci chilometri, ed è lì che si scende.

Da qui in poi, in alto a sinistra, la scala dice quanto è larga l’inquadratura, che a ogni tappa si stringe di circa dieci volte.

La zona dell’olio Terra di Bari DOP, con le sue tre menzioni geografiche, e il punto dell’uliveto vicino a Sannicandro di Bari Mare Adriatico Castel del Monte Bitonto Murgia dei Trulli e delle Grotte Bari Sannicandro di Bari 020 km
I confini delle tre zone vengono dal SIT della Regione Puglia 4, il mare dai dati di quota Terrain Tiles.
Vista dall’alto di una campagna a mosaico, con un paese in alto a destra.

10 km

Dieci chilometri

Da qui la campagna è un mosaico di poderi. In alto a destra ci sono le case di Sannicandro di Bari; i rettangoli chiari sparsi nei campi sembrano coperture di teli, come quella della vigna che il drone riprenderà più avanti.

Al centro, 40°58′55″ N e 16°46′21″ E, con il nord in alto.

Ortofoto della Regione Puglia, 2023 3

Uliveti visti dall’alto, con due vigne a filari verdi e strade bianche.

1 km

Un chilometro

Quasi tutto è uliveto. I due rettangoli verdi a filari, in basso, sono vigne; le strade bianche dividono i poderi.

L’ortofoto gira piano mentre si scende, perché alla fine combaci con la ripresa del drone.

Prima di arrivare al volo l’immagine gira di 74 gradi, e ogni suo punto vale venti centimetri.

Ortofoto della Regione Puglia, 2023. Scendendo, i colori sono portati verso quelli delle riprese.

Olivi visti dall’alto, uno per uno, in file.

250 m

Duecento­cinquanta metri

Adesso gli alberi si contano. Il disciplinare dell’olio Terra di Bari descrive uliveti con gli alberi a 13 metri l’uno dall’altro nei più antichi, a 7 nei più recenti 1.

Fino alla prossima tappa la luce passa da mezzogiorno, l’ora dell’ortofoto, al pomeriggio delle riprese. Quel tratto non è una ripresa, è generato.

Con quelle distanze, in un ettaro stanno da una sessantina a duecento olivi.

Da qui il passaggio è generato con l’intelligenza artificiale, con Kling 3.0.

Olivi visti dall’alto dal drone, con ombre lunghe e i segni delle ruote di un trattore sulla terra rossa.

57 m alle 17.13, dal drone

Il drone

Questo è un fotogramma vero, l’ultimo del volo 0004. Sotto gli olivi la terra è rossa e segnata dalle ruote di un trattore. Le ombre sono lunghe, perché quel giorno il tramonto era alle 18.43 15.

Il fotogramma combacia con l’ortofoto, e la strada bianca sul bordo sinistro è la stessa. È da quel confronto che viene la misura, 57 metri da un lato all’altro 7.

Il sole era a 16 gradi sull’orizzonte, verso ovest-sudovest, e un albero alto cinque metri faceva un’ombra di diciassette.

Fotogramma vero del volo DJI 0004

Fra gli olivi a un metro e mezzo da terra, con un tubo nero teso fra gli alberi.

circa 8 m alle 17.33, a terra

Fra i tronchi

A un metro e mezzo da terra. Il tubo nero che corre da un albero all’altro è quello dell’irrigazione, perché questo uliveto viene bagnato. La terra è coperta di erba secca e foglie cadute.

La discesa fin qui è generata, e le immagini vere sono il fotogramma del drone e questo, del video 018.

Venti minuti dopo il sole era sceso a 12 gradi, e l’ombra dello stesso albero era lunga ventitré metri.

Fotogramma vero del video Insta360 018

Un ramo d’olivo in controluce, carico di olive verdi.

circa 30 cm alle 17.36, in foto

Il ramo

A fine settembre le olive sono ancora verdi. Nella Terra di Bari si raccolgono fra ottobre e gennaio 2; per l’olio DOP bisogna finire entro il 30 gennaio 1.

Che varietà siano, non lo sappiamo. Nella zona di Bitonto la DOP chiede che almeno l’80% degli alberi sia di Cima di Bitonto, detta anche Ogliarola barese, e di Coratina 1.

Il sole sta dietro il ramo e accende le foglie in controluce.

Foto vera della Insta360, la numero 025

Scaglie rotonde e frastagliate, fitte e sovrapposte, viste al microscopio in bianco e nero.

circa 1 mm

Il rovescio di una foglia

Le foglie dell’olivo sono verdi sopra e argentate sotto. L’argento sono scaglie, peli appiattiti a forma di ombrello larghi in media 0,16 millimetri e così fitti da sovrapporsi 11.

Sul rovescio stanno anche gli stomi, le piccole aperture da cui la foglia scambia aria e vapore. Le scaglie li coprono, e secondo gli studi aiutano l’olivo a reggere i mesi secchi 10.

Immagine generata con Nano Banana sul modello delle foto al microscopio elettronico di due studi 10 11, poi portata in bianco e nero

Un’oliva verde tagliata a metà su carta chiara, con il nocciolo rigato da una parte e la polpa dall’altra.

circa 7 cm

Dentro l’oliva

Tagliata a metà, un’oliva mostra una buccia sottile, la polpa e il nocciolo, duro, con dentro il seme. Il nocciolo pesa fra il 13 e il 30% del frutto; il resto è quasi tutto polpa 8.

circa 3 cm

Ed è nella polpa che sta l’olio, fra il 96 e il 98% di tutto quello che c’è nel frutto 8.

Immagine generata con GPT Image 2.5, un’oliva verde qualsiasi e non una di questo albero

Cellule della polpa al microscopio, grandi celle dalle pareti sottili quasi piene di gocce gialle.

circa 0,5 mm

Dove sta l’olio

Ingrandita duecento volte, la polpa è fatta di cellule dalle pareti sottili. In alto, sotto la buccia, le cellule piccole con i granuli verdi della clorofilla; sotto, cellule grandi, ognuna quasi piena di una goccia.

L’olio sta lì, nel vacuolo, la sacca che occupa gran parte della cellula 8. Comincia ad accumularsi presto, cresce per tutta l’estate e continua fino alla maturazione 9, così a fine settembre c’è già, ma non tutto.

Immagine generata con Nano Banana, in cui il giallo delle gocce è più carico del vero

Il ramo d’olivo con le olive verdi, come il 27 settembre.

27 settembre

Due mesi dopo

Si torna al ramo. Maturando, la buccia passa dal verde intenso a un verde giallastro, poi si macchia di viola, diventa viola e infine nera, e alla fine scurisce anche la polpa. È la scala con cui si misura la maturazione delle olive, da 0 a 7 14.

Lo stesso ramo, con le olive che cominciano a macchiarsi di viola.

Non maturano tutte insieme. Sullo stesso ramo alcune scuriscono prima, altre restano verdi a lungo.

Lo stesso ramo con le olive quasi tutte viola scuro e nere, qualcuna ancora verde.

Questa maturazione è immaginata. Parte dalla foto vera del 27 settembre e arriva a una modifica della stessa foto, con le olive ricolorate; in mezzo, dieci secondi generati. La luce resta quella di settembre, e la maturazione vera dura settimane.

Sequenza generata con Nano Banana e Kling 3.0 dalla foto vera numero 025

Alla fine

L’olio

Per chiamarsi Terra di Bari «Bitonto», l’olio extravergine deve essere verde-giallo, con un fruttato medio, un sapore di erbe fresche e un leggero amaro e piccante 1.

L’acidità non può superare 0,5 grammi per cento grammi d’olio. Al massimo 10.000 chili di olive per ettaro, e da cento chili di olive al massimo 22 chili d’olio 1.

Le olive vanno frante entro due giorni dalla raccolta, solo con procedimenti meccanici e fisici 1. Se quelle di questo ramo diventeranno olio DOP non lo sappiamo, perché dipende dalla varietà, dalla raccolta e dal frantoio.

Sotto la superficie

E sotto?

Metà dell’olivo non si vede. Si scende ancora.

Tavola ad acquerello con la base di un olivo, le radici che si allargano nella terra rossa e sotto il calcare chiaro a strati, con le fessure riempite di terra.
Illustrazione generata con Nano Banana, con i colori presi da una foto della terra dell’uliveto. Le proporzioni sono indicative.

La terra rossa

La carta dei suoli della Regione Puglia, in questo punto, indica un suolo rosso dei climi con l’estate secca, che in inglese si chiama Typic Rhodoxeralfs 5. Lo dice anche il disciplinare dell’olio, per cui gli uliveti della Terra di Bari stanno per lo più su «terra rossa poggiante sulla roccia calcarea» 1.

Le radici

Si allargano più di quanto scendano. In olivi giovani studiati in Tunisia, il 70% delle radici stava fra 20 e 40 centimetri di profondità 12. Dove c’è l’irrigazione a goccia, le radici si concentrano nella terra bagnata vicino ai gocciolatori, fino a 60 centimetri 13.

Il calcare

Sotto la terra c’è la roccia delle Murge baresi, il Calcare di Bari, fatta di strati di calcare e dolomia depositati nel Cretaceo in un mare poco profondo 6.

Le fessure

L’acqua scioglie il calcare e apre fessure e cavità, che si riempiono di terra rossa. È il carsismo. Uno dei livelli di fossili del Calcare di Bari porta il nome di Sannicandro 6.

Le riprese

Il pomeriggio

Le riprese sono durate trentaquattro minuti, dalle 17.08 alle 17.42, con un drone DJI e una camera Insta360 X5. Eccone alcune, così come sono.

col sole a 17°Il volo 0001 passa basso sulle chiome, verso l’orizzonte.
col sole a 16°Il volo 0002 corre fra gli alberi, lungo un filare.
col sole a 15°Nel volo 0007 compaiono gli olivi giovani, piantati in file.
col sole a 14°Il volo 0010 sorvola, accanto all’uliveto, una vigna a tendone coperta dai teli.
col sole a 11°Nel video 031 un olivo si divide in due tronchi.
col sole a 11°Nel video 032 si cammina fra gli olivi, nella luce bassa del pomeriggio.

Trasparenza

Come è fatta questa pagina

Sono vere l’ortofoto della Regione Puglia del 2023 3, i voli del drone DJI e le foto e i video Insta360 del 27 settembre 2026 16, e la mappa d’apertura, fatta con i dati del SIT Puglia 4.

Sono generati con Higgsfield i tre passaggi della discesa, fatti con Kling 3.0, che uniscono la fine dello zoom nell’ortofoto al volo 0004, il volo al video 018 e il video alla foto del ramo. Sono generate anche la maturazione, con Nano Banana e Kling 3.0, l’oliva tagliata, con GPT Image 2.5, e il rovescio della foglia, le cellule e la tavola del sottosuolo, con Nano Banana. Ai modelli sono state date come riferimento riprese vere, le figure di due studi scientifici e una foto della terra dell’uliveto.

Sono ritoccati i colori dell’ortofoto, portati piano piano verso quelli del volo mentre si scende. Il primo passaggio è rallentato dove scendeva troppo in fretta, fra un passaggio e l’altro ci sono dissolvenze di un quarto di secondo, e le riprese del pomeriggio ripartono con una dissolvenza di un secondo. Il volo 0010, in cui il drone ruota su sé stesso, è montato in avanti e poi al contrario.

Sono stimate le larghezze della scala, tranne quelle dell’ortofoto e i 57 metri del fotogramma del drone, trovati confrontandolo con l’ortofoto. Per questo le altre sono scritte con «circa».

Il punto sulla mappa dell’atlante viene dal GPS delle foto del drone, a 40,9817 N e 16,7734 E, circa tre chilometri a sud-ovest di Sannicandro di Bari.

Fonti

  1. Disciplinare di produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine «Terra di Bari», artt. 1–6 (Camera di Commercio di Bari). ba.camcom.it, consultato il 28 settembre 2026.
  2. Regione Puglia, Produzioni di qualità, Terra di Bari DOP. regione.puglia.it, consultato il 28 settembre 2026.
  3. SIT Regione Puglia, Ortofoto 2023 (servizio BaseMaps/Ortofoto2023, 20 cm per pixel). webapps.sit.puglia.it, scaricata il 28 settembre 2026.
  4. SIT Regione Puglia, Aree di produzione DOP e IGP agroalimentari (Operationals3/AreeProduzioneDOPIGPAgroalimentari), come nell’atlante di Apulsense; confini delle province ISTAT; mare dai dati di quota Terrain Tiles (Mapzen, AWS Open Data).
  5. SIT Regione Puglia, Carta pedologica, lotto 4 Murge, unità TGR1 (Typic Rhodoxeralfs), interrogata nel punto 40,9817 N 16,7734 E. webapps.sit.puglia.it, 28 settembre 2026.
  6. ISPRA, Carta Geologica d’Italia alla scala 1 a 50.000, Catalogo delle formazioni, Calcare di Bari (Quaderni del Servizio Geologico d’Italia, serie III, vol. 7, fasc. V). isprambiente.gov.it.
  7. SIT Regione Puglia, Ortofoto 2023, confrontata con l’ultimo fotogramma del volo DJI 0004. La larghezza di 57 metri e l’orientamento vengono da un allineamento automatico fra le due immagini, descritto nel dossier del capitolo.
  8. R. Ghanbari, F. Anwar, K. M. Alkharfy, A. H. Gilani, N. Saari, Valuable nutrients and functional bioactives in different parts of olive (Olea europaea L.) — a review, International Journal of Molecular Sciences 13 (2012) 3291–3340. doi.org/10.3390/ijms13033291
  9. R. Erel, U. Yermiyahu, H. Yasuor, A. Ben-Gal, I. Zipori, A. Dag, Elevated fruit nitrogen impairs oil biosynthesis in olive (Olea europaea L.), Frontiers in Plant Science 14 (2023) 1180391. doi.org/10.3389/fpls.2023.1180391
  10. K. Koudounas, M. E. Manioudaki, A. Kourti, G. Banilas, P. Hatzopoulos, Transcriptional profiling unravels potential metabolic activities of the olive leaf non-glandular trichome, Frontiers in Plant Science 6 (2015) 633. doi.org/10.3389/fpls.2015.00633 (licenza CC BY)
  11. V. Fernández, L. Almonte, H. A. Bahamonde, A. Galindo-Bernabeu, G. Sáenz-Arce, J. Colchero, Chemical and structural heterogeneity of olive leaves and their trichomes, Communications Biology 7 (2024) 352. doi.org/10.1038/s42003-024-06053-4 (licenza CC BY 4.0)
  12. C. Masmoudi-Charfi, M. Masmoudi, N. Ben Mechlia, Root distribution in young olive trees (Olea europaea cv. Chétoui) and agronomic application, Advances in Horticultural Science 25 (2011) 112. doi.org/10.13128/ahs-12776
  13. J. E. Fernández, F. Moreno, F. Cabrera, J. L. Arrue, J. Martín-Aranda, Drip irrigation, soil characteristics and the root distribution and root activity of olive trees, Plant and Soil 133 (1991) 239–251. doi.org/10.1007/BF00009196
  14. E. Guzmán, V. Baeten, J. A. F. Pierna, J. A. García-Mesa, Determination of the olive maturity index of intact fruits using image analysis, Journal of Food Science and Technology 52 (2015) 1462–1470, che descrive l’indice di maturazione di Uceda e Frías. doi.org/10.1007/s13197-013-1123-7
  15. Ora del tramonto (18.43, ora legale) e altezza del sole il 27 settembre 2026 a 40,98 N 16,77 E, calcolate con le formule del calcolatore solare della NOAA. gml.noaa.gov
  16. Riprese e foto dell’autore di Apulsense, 27 settembre 2026. Gli orari vengono dai nomi dei file, le coordinate dal GPS delle foto del drone DJI 0011–0015 e dai dati di volo del 0004. Le immagini e i video generati sono stati fatti con Higgsfield il 28 settembre 2026, e modelli, richieste e costi sono nel dossier del capitolo.