La chiesa sta proprio sull’orlo, a circa 350 metri. In poco più di un chilometro il terreno scende a circa 150, e da lì cala piano per otto chilometri, fino alla costa2.
Un capitolo di Apulsense, sul ciglio della Murgia di Monopoli
San Michele ai monti
Mille anni sul ciglio della Murgia, sopra la piana degli ulivi.
La chiesa si chiama Sant’Angelo, ma oggi tutti la chiamano San Michele in Frangesto, e sta a circa 350 metri sul mare12. Le riprese sono del pomeriggio del 4 ottobre 2026, dalle 16.03 alle 17.18, mentre il sole scendeva3.
Dal drone, alle 16.08
Il ciglio
Qui la Murgia finisce di colpo. Dietro c’è l’altopiano, davanti un pendio coperto di bosco che scende verso il mare.
Dall’altopiano al mare
Il gradino
Se si taglia il terreno con una linea dritta, dall’altopiano alle spalle della chiesa fino al mare di Egnazia, viene fuori questo profilo2.
Altopiano335 m
La chiesacirca 350 m
A un chilometrocirca 150 m
La pianacirca 70 m
Egnaziail mare
Le altezze sono esagerate quasi dieci volte, se no il gradino sarebbe una riga quasi piatta. Le quote vengono dal modello del terreno, prese ogni 230 metri circa2.
È il gradino della Murgia, il salto fra l’altopiano e la piana degli ulivi. Secondo la Regione lo hanno fatto i movimenti della terra e poi il mare, e fra Monopoli e Fasano è più alto che altrove4.
Anche la piana non è piatta come sembra. Scende verso la costa a gradini, spianati dal mare in tempi lontanissimi, quando arrivava più in alto di oggi4. Nel disegno non si vedono, perché le quote sono prese ogni 230 metri circa e la linea li spiana.
Dal drone, alle 16.42
In cima al poggio
Sul punto più alto del ciglio c’è una chiesa piccola e bianca, con un piazzale rotondo chiuso da un muretto.
Le passa accanto la vecchia strada panoramica che da Monopoli sale alla Selva di Fasano, in contrada Impalata5. Il posto si chiama ancora Loggia di Pilato, anche se dal 1966 non è più una contrada, e la Regione lo nomina fra i punti da cui si vede meglio la costa64. Nel Medioevo passava di qui la strada che da Putignano scendeva al mare, a Polignano7.

Oggi
Mille anni in un punto
Il drone è fermo a trenta metri d’altezza sopra il piazzale e guarda verso est, fra Egnazia e Fasano. Da qui si torna indietro nel tempo, sempre dallo stesso punto.
La foto è vera, ed è delle 16.57. Le sei immagini che seguono le ha fatte l’intelligenza artificiale partendo da questa foto. Sono ricostruzioni immaginate su quello che dicono le fonti, e non mostrano com’era davvero8.

Fine dell’Ottocento
Prima del restauro
Nel Settecento la chiesa c’era ancora. Lo scrive Giuseppe Indelli, un sacerdote della cattedrale che in quegli anni scriveva la storia di Monopoli, e aggiunge che il nome giusto del posto è Frangestro1.
Secondo Wikipedia, alla fine dell’Ottocento la chiesa era abbandonata. Il proprietario, il capitano Pietro Capitanio, la fece restaurare, rifece il tetto, aggiunse il piccolo campanile e la riaprì alla messa1. Altre fonti non lo raccontano, ma la chiesa è ancora della famiglia Capitanio7. Qui la si immagina prima di quei lavori, in pietra nuda, senza la calce bianca.

1180 e 1181
La chiesa di Agnese
Nel 1180 un documento di papa Alessandro III al vescovo di Monopoli nomina il monastero di monache a cui la chiesa apparteneva7. Nel febbraio del 1181 il vescovo riconosce la chiesa alla badessa Agnese, e nell’atto è lei a dire di averla costruita con i suoi genitori, sulla sua terra e con il permesso del vescovo1.
Gioia Bertelli, l’archeologa dell’Università di Bari che ha scavato qui, pensa che la chiesa sia stata costruita verso il 115079. Wikipedia la fa più antica, dell’XI secolo1. Nei documenti di allora si chiama sempre Sant’Angelo, cioè l’arcangelo Michele.

Giugno 1042
Le campagne in fiamme
Nel giugno del 1042 Giorgio Maniace, un generale dell’impero bizantino, piombò sulle campagne di Monopoli, che si era messa con i Normanni. Le cronache di quegli anni lo raccontano, e una parla di uomini impiccati agli alberi e decapitati nei campi intorno alla città1011.
Frangesto però non è nominato. Che il villaggio sia stato distrutto allora lo dicono gli storici del posto, ma c’è anche chi pensa il contrario, cioè che sia nato proprio dopo, dalla gente di Monopoli scappata in campagna112. Il fuoco, qui, è inventato.

Prima della chiesa, forse verso il Mille
Tombe più antiche dei muri
Nel 2007 gli scavi hanno trovato tombe più antiche della chiesa, tagliate dai suoi muri. E accanto, i resti di un edificio più vecchio, con una piccola abside e un pavimento di lastre di pietra come se ne facevano in Puglia fra il 1000 e il 12009.
Qui, quindi, qualcuno viveva già prima della chiesa. Com’era quel villaggio non si sa, e l’immagine lo mette verso l’anno Mille solo per ipotesi. Dopo, il villaggio andò avanti per secoli, con case anche a due piani e un forno per lavorare il ferro, e fu abbandonato fra il 1500 e il 1600, quando nelle campagne si passò alle masserie fortificate79.

Età romana
La strada nella piana
Giù sulla costa c’era Egnazia, una città che crebbe grazie al porto e alla via Traiana, la grande strada romana. Oggi se ne vedono ancora la strada e i resti della basilica, un grande edificio pubblico13.
Quassù, secondo Wikipedia, chi scavò ai primi del Novecento trovò anche una moneta d’argento dell’imperatore Traiano1. Dove sia oggi non si sa. E cosa ci fosse qui in età romana, nessuno l’ha mai cercato con uno scavo.

Neolitico
Selci e asce
Andando ancora più indietro, nei dintorni della chiesa sono state trovate selci e pezzi di asce di pietra9. Le capanne sono inventate. Le asce dicono solo che, migliaia di anni fa, qualcuno è passato di qui e ci ha lavorato, con il mare davanti e il bosco alle spalle.
La chiesa
Com’è fatta
Fuori sembra una cappella di campagna. Dentro è una piccola chiesa medievale divisa in tre navate, e ognuna finisce in fondo con una nicchia rotonda, l’abside75.
Le navate laterali hanno il soffitto curvo, a botte. Quella centrale ha lo stesso soffitto e due piccole cupole ovali, che da fuori non si vedono perché sono nascoste sotto il tetto57. Wikipedia di cupole ne conta tre, il Comune e l’archeologa due1.
La luce entra solo dalla porta, da due finestrelle strette nelle absidi laterali e da una finestra rotonda in quella centrale. Sul fianco nord c’era un’altra porta ad arco, oggi murata, e qualche resto di intonaco dipinto dice che le pareti erano affrescate514.
Sulla parete della porta, dalla parte di dentro, ci sono due tombe sotto un arco. Nell’abside centrale, secondo Wikipedia, c’è un affresco del Settecento con la Madonna della Madia fra San Nicola e San Vito1. È la Madonna che, secondo la leggenda, arrivò a Monopoli dal mare su una zattera, nella notte fra il 15 e il 16 dicembre 111715.

Dal drone, alle 16.04
Il giro d’orizzonte
Il drone gira lentamente su sé stesso, dal crinale con le antenne fino al mare.
Il pendio è coperto di bosco e di macchia. Il bosco è soprattutto di lecci, e la macchia corre lungo il ciglio per più di trenta chilometri, da Monopoli a Ostuni, con il lentisco, il corbezzolo e il biancospino4.
Dei pini che si vedono nei voli non sappiamo se sono nati qui da soli o se li ha piantati qualcuno.
Poi si apre la piana, tutta ulivi e muretti, con le masserie e le case sparse. Monopoli è a nord, a una decina di chilometri, e verso est, a nove, c’è la costa di Egnazia e di Savelletri2.
E in fondo il mare, che alle 16 del 4 ottobre era una linea azzurra appena più scura del cielo.
Da vicino
Pietre, licheni e zafferanastri
Intorno alla chiesa la pietra è dappertutto, nei muretti, nei cumuli, nelle rocce che affiorano. E sopra la pietra vive qualcos’altro.
Le macchie arancioni sono licheni, cioè un fungo e un’alga che vivono insieme. L’arancione è il colore di una sostanza che li protegge dal sole17. Di quale specie siano, solo un esperto lo può dire.
I muretti si fanno senza malta, con le pietre tolte dai campi. Dal 2018 l’arte di costruirli è nella lista dell’UNESCO del patrimonio immateriale dell’umanità, su proposta di otto paesi, fra cui l’Italia18.
I fiori gialli che spuntano in autunno ai piedi dei muretti sono zafferanastri. In Puglia ce ne sono di due tipi molto simili, e per molti botanici sono quasi la stessa pianta. Con queste foglie strette sembra il tipo chiamato Sternbergia sicula, ma da una foto non si può dire con sicurezza19.
I loro bulbi sono protetti da una convenzione internazionale, la CITES, e non si possono vendere senza permesso20.
Dal drone, alle 16.54
La piana degli ulivi
Giù, fino al mare, la piana degli ulivi secolari, fra Monopoli, Fasano, Ostuni e Carovigno. Dal 2017 è nell’elenco dei paesaggi agricoli storici d’Italia, e la Regione ci ha contato e segnato uno per uno 212.000 ulivi monumentali2122.
Ma anche qui è arrivata la Xylella, il batterio che fa seccare gli ulivi. Il primo albero malato della piana fu trovato a Torre Canne, vicino a Fasano, nel dicembre del 2018, e i primi nelle campagne di Monopoli nel settembre del 20202324. Dal 2024 la Regione e l’Unione europea considerano zona infetta tutto il territorio di Monopoli2526.
Nel settembre del 2025 i sindaci di Carovigno, Ostuni, Fasano e Monopoli hanno chiesto aiuto al ministro, perché lungo la statale 379 centinaia di ulivi vecchi di secoli si stanno seccando27.
E il bosco del ciglio non è al sicuro nemmeno dal fuoco. Nel 2017 la Protezione civile ha registrato quattro incendi di bosco e di macchia a meno di tre chilometri e mezzo dalla chiesa28.
Le riprese
Un’ora e un quarto
Dalle 16.03 alle 17.18, con un drone DJI Mini 5 Pro, un iPhone 16 Pro Max e una camera Insta360 X5. Eccone tre, così come sono.
La visita
Salire a San Michele
La chiesa sta lungo la vecchia strada panoramica che da Monopoli sale alla Selva di Fasano, in contrada Impalata57. Conviene arrivarci nel tardo pomeriggio, quando il sole è basso alle spalle e la piana si accende fino al mare.
La chiesa è privata, della famiglia Capitanio, e fa parte della parrocchia di Santa Lucia ai Monti. Il Comune la indica come riferimento per sapere quando è aperta, e orari fissi non ne abbiamo trovati75.
Qui, il primo fine settimana di maggio, la parrocchia e la contrada Tortorella fanno la festa di San Michele ai Monti, che nel 2026 è durata dall’1 al 3 maggio. Il titolo di queste pagine viene da lì2930. Nella primavera del 2026 la chiesa era anche una delle tappe delle visite del Comune alle contrade31.
Tutto intorno è un’area protetta, con gli zafferanastri che in autunno fioriscono lungo i muretti. Sono belli proprio lì, e lì restano, insieme ai loro bulbi e alle pietre dei muretti1620.
Come è fatto
Le riprese, le foto e i voli sono dell’autore, il 4 ottobre 2026, e gli orari vengono dai file32. Le sei immagini del passato le ha fatte l’intelligenza artificiale il 5 ottobre 2026, con il programma GPT Image 2.5 usato attraverso Higgsfield. A ogni immagine si è chiesto di tenere uguali il punto di vista, l’orizzonte, il colle e la luce della foto vera delle 16.57, e di cambiare solo l’epoca, seguendo quello che dicono le fonti8. Le case, le persone, il fuoco, le capanne e le città sulla costa sono inventate. Una settima immagine è stata scartata, perché mostrava un edificio antico di cui parla soltanto Wikipedia.
L’altezza sul mare viene dalle mappe del terreno della NASA e dell’Unione europea e dal GPS delle foto, quella del sole da un calcolo con le formule della NOAA, l’ente americano che studia l’atmosfera23. Il profilo del gradino segue una linea dritta dalla chiesa verso Egnazia, sulle stesse mappe del terreno. La pianta della chiesa è uno schema, non un disegno preciso. I titoli sono scritti in Cinzel, un carattere libero che riprende le lettere delle iscrizioni romane. Dove le fonti non sono d’accordo, il testo lo dice.
Fonti
Le pagine in rete sono state consultate il 5 ottobre 2026.
- «Chiesa di Sant’Angelo in Francisto», Wikipedia in italiano. Ne vengono le coordinate, la trascrizione dell’atto del 1181 dalla copia settecentesca di Giuseppe Indelli, il restauro del capitano Capitanio, l’affresco della Madonna della Madia e i ritrovamenti dei primi del Novecento, che le altre fonti non confermano. it.wikipedia.org
- Quote e distanze calcolate da Apulsense con i Terrain Tiles su AWS Open Data, che uniscono i modelli del terreno SRTM della NASA ed EU-DEM di Copernicus, e con il GPS delle foto. Sotto la chiesa il primo dà 339 metri, il secondo 353. registry.opendata.aws
- Altezza del sole calcolata da Apulsense con le formule del calcolatore solare della NOAA, per il punto della chiesa e gli orari dei file. gml.noaa.gov
- Regione Puglia, Piano paesaggistico territoriale regionale, elaborato 5.7, scheda dell’ambito 7 Murgia dei trulli, 2015. pugliacon.regione.puglia.it
- «Chiesa S. Michele in Frangesto», Città di Monopoli, con il testo della guida di Francesco Pepe «Monopoli città unica». comune.monopoli.ba.it
- Stefano Carbonara, «Monopoli. Un tempo 99 contrade, oggi 80», Monopoli Tre Rose, 24 aprile 2023. monopolitrerose.it
- Gioia Bertelli, «San Michele in Frangesto», scheda AIAC_2371 di FASTI Online sullo scavo del 2007 dell’Università di Bari, Dipartimento di studi classici e cristiani. fastionline.org
- Sei immagini generate da Apulsense il 5 ottobre 2026 con GPT Image 2.5 di OpenAI, attraverso Higgsfield, partendo dalla foto dal drone delle 16.57. Sono ricostruzioni immaginate, non rilievi.
- Chiara Divella, «Sui passi (perduti) della Storia, XXIV puntata, San Michele in Frangesto», intervista a Gioia Bertelli, BariLive, 11 novembre 2007. barilive.it
- Lupo Protospata, Annales, e Annales Barenses, anno 1042, nei Monumenta Germaniae Historica, Scriptores V, a cura di Georg Heinrich Pertz, Hannover 1844. archive.org
- Guglielmo di Puglia, Gesta Roberti Wiscardi, libro I, scritte negli anni Novanta dell’XI secolo, testo latino. thelatinlibrary.com
- Stefano Carbonara, «Storia di Monopoli. Dall’anno 1000 al 1200», Monopoli Tre Rose. monopolitrerose.it
- Ministero della cultura, «Museo archeologico nazionale Giuseppe Andreassi e Parco archeologico di Egnazia». cultura.gov.it
- «Chiesa San Michele in Frangesto», FAI, I Luoghi del Cuore. fondoambiente.it
- Ministero della cultura, ICCD, progetto PACI, «Leggenda della Madonna della Madia patrona dei pescatori», Atlante culturalimentare. culturalimentare.beniculturali.it
- Agenzia europea dell’ambiente, formulario standard Natura 2000 del sito IT9120002 Murgia dei Trulli, edizione di fine 2024, e la sua cartografia, sulla quale la chiesa cade dentro il sito. natura2000.eea.europa.eu
- «Xanthoria parietina», Wikipedia in inglese, sul pigmento parietina. en.wikipedia.org
- UNESCO, «Art of dry stone walling, knowledge and techniques», Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale, 2018. ich.unesco.org
- Portale della flora d’Italia, FlorItaly, dell’Università di Trieste e della Società botanica italiana, schede di Sternbergia lutea e di Sternbergia sicula, che il portale dà come taxon incerto. dryades.units.it
- Species+, UNEP-WCMC e Segretariato della CITES, genere Sternbergia, appendice II. speciesplus.net
- Rete rurale nazionale, scheda «Paesaggio agrario della Piana degli oliveti monumentali di Puglia», Registro nazionale dei paesaggi rurali storici. reterurale.it
- Radio Diaconia, 18 ottobre 2017, sul decreto ministeriale n. 24496 del 18 settembre 2017 che iscrive la Piana nel Registro. radiodiaconia.it
- «Xylella, il batterio infetta anche la piana degli ulivi monumentali», La Gazzetta del Mezzogiorno, 8 dicembre 2018. lagazzettadelmezzogiorno.it
- Regione Puglia, Dipartimento agricoltura, comunicato del 30 settembre 2020 sul focolaio di Xylella in agro di Monopoli. regione.puglia.it
- Regione Puglia, Osservatorio fitosanitario, determinazione n. 18 del 14 marzo 2024, nel Bollettino ufficiale n. 24 del 21 marzo 2024. burp.regione.puglia.it
- Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1320 della Commissione europea, del 15 maggio 2024. eur-lex.europa.eu
- Danilo Santoro, sull’appello dei sindaci di Carovigno, Ostuni, Fasano e Monopoli, Quotidiano di Puglia, 20 settembre 2025. quotidianodipuglia.it
- Protezione civile della Regione Puglia, incendi di bosco, macchia e canneto dal 2017 al 2024, su dati.puglia.it, nella mappa dell’atlante di Apulsense. apulsense.it/dati
- «San Michele ai Monti, prima festa di campagna», Faxonline, 4 maggio 2012. faxonline.it
- Il programma della festa di San Michele ai Monti 2026, The Monopoli Times, 1 maggio 2026. monopolitimes.com
- Città di Monopoli, «Alla scoperta di Monopoli e delle sue contrade, Spring Edition», dall’11 aprile al 19 giugno 2026. comune.monopoli.ba.it
- Riprese e foto dell’autore del 4 ottobre 2026, con un drone DJI Mini 5 Pro, un iPhone 16 Pro Max e una camera Insta360 X5. Gli orari vengono dai nomi dei file e dai dati delle foto, e la direzione e l’altezza del drone dai dati della foto delle 16.57.