Tutto quello che si vede sulla mappa viene da dati aperti di enti pubblici, rielaborati per stare in una pagina leggera. Qui c’è, per ogni strato, la sua fonte e il file da scaricare. Chi li riusa deve citare le fonti originali, come chiede la loro licenza.
I comuni in una tabella
Una riga per ognuno dei 257 comuni, con abitanti, presenze turistiche, turisti per abitante mese per mese, alberi monumentali, incendi, olivi positivi alla Xylella, suolo consumato e le quote di territorio protetto e di bosco. Si apre con qualsiasi foglio di calcolo.
Sono i racconti brevi che stanno in un luogo preciso, cioè le storie per fotografie, le esperienze da fare, i dossier di attualità e le note. Un clic apre il racconto.
Ogni racconto ha le sue fonti in fondo alla pagina.
Per ogni comune, quanti ospiti delle strutture ricettive ci sono in media ogni giorno del mese scelto, per ogni cento abitanti. È la media del 2023, del 2024 e del 2025. Alcuni comuni piccoli non sono diffusi, per il segreto statistico.
I dati vengono dal movimento turistico per comune di ARET Pugliapromozione e dal bilancio demografico dell’IPRES, pubblicati su dati.puglia.it.
Sono le sagre, le feste, le visite, le escursioni e le mostre del mese scelto, così come le racconta il calendario regionale. Concerti, spettacoli e presentazioni restano fuori, perché dicono poco del luogo.
I dati vengono da «Cosa fare in Puglia» di ARET Pugliapromozione, pubblicato su dati.puglia.it.
Sono le zone di produzione riconosciute dei prodotti a denominazione, cioè i territori dove un olio, un formaggio o un frutto può portare il suo nome. Si vede un prodotto alla volta, perché molte zone coincidono, e lo si sceglie dall’elenco.
I dati vengono dal SIT della Regione Puglia, dalle aree di produzione DOP e IGP.
Le zone delimitate per Xylella fastidiosa sono l’ex Salento e sette focolai più a nord. Nella zona di contenimento, la fascia nord della zona infetta, si interviene sulle piante trovate positive, mentre la zona cuscinetto è la fascia esterna tenuta sotto sorveglianza. Il disegno è indicativo, e per una particella fa fede la determinazione dell’Osservatorio fitosanitario, che si consulta su emergenzaxylella.it.
I dati vengono dal SIT della Regione Puglia, dalle fasce delimitate per Xylella fastidiosa.
Sono i dati del monitoraggio regionale della Xylella fastidiosa sottospecie pauca. Ogni punto è un campione di olivo risultato positivo, con la conferma del CNR, e sta nel punto del campionamento.
I dati vengono dal SIT della Regione Puglia, dal monitoraggio della Xylella.
Sono le zone speciali di conservazione e le zone di protezione speciale della rete europea Natura 2000, cioè i luoghi dove habitat e specie rare sono tutelati.
I dati vengono dalla Regione Puglia, dalla perimetrazione dei siti Natura 2000 del 15 dicembre 2023, pubblicata su dati.puglia.it.
Sono i 218 alberi dell’elenco regionale del 2025 che hanno le coordinate, su 999 schede in tutto. Gli ulivi monumentali hanno un censimento a parte, previsto dalla legge regionale 14 del 2007, e qui non compaiono. Molti stanno su terreni privati, e la mappa non dà il permesso di entrarci.
I dati vengono dall’elenco regionale degli alberi monumentali del 2025, pubblicato su dati.puglia.it.
Sono le acque del Piano paesaggistico, cioè i fiumi, i torrenti e i canali pubblici, le lame e le gravine che incidono il calcare e le sorgenti censite. In una regione quasi senza fiumi, è la mappa dei posti dove l’acqua passa.
I dati vengono dal SIT della Regione Puglia, dal Piano paesaggistico regionale.
Sono gli incendi registrati con le coordinate dalla Protezione civile regionale, un punto per ciascuno, e il colore dice che cosa ha bruciato. Non è il catasto comunale delle aree percorse dal fuoco, che è quello che vale per i vincoli.
I dati vengono dalla Protezione civile regionale e sono pubblicati su dati.puglia.it.
Sono le pale eoliche e gli impianti fotovoltaici che i volontari di OpenStreetMap hanno mappato in Puglia, un punto per ciascuno. Non è un censimento ufficiale, e qualche impianto manca. Secondo Terna, alla fine del 2025 la Puglia aveva 3.707 megawatt di eolico, la prima regione d’Italia, e 4.083 di fotovoltaico.
Per ogni comune, quanti megawatt di impianti solari ed eolici a terra sono stati chiesti alla rete, per ogni chilometro quadrato. Sono solo le pratiche già avanzate, al 31 ottobre 2025. Una richiesta non vuol dire un impianto, perché molte non arriveranno mai a essere costruite.
I dati vengono dalle richieste di connessione alla rete della Regione Puglia, su dati Terna, pubblicate su dati.puglia.it.
Sono le richieste di connessione alla rete per data center già avanzate al 31 ottobre 2025, sommate per comune e messe al centro del comune, perché il file non dice dove. Il cerchio è grande quanto la potenza chiesta. Nessun data center grande è ancora autorizzato in Puglia.
I dati vengono dalle richieste di connessione alla rete della Regione Puglia, su dati Terna, pubblicate su dati.puglia.it.
Le colline ombreggiate e i fondali vengono dai modelli del terreno SRTM della NASA, che è di pubblico dominio, ed EU-DEM di Copernicus, prodotto con dati e informazioni di Copernicus finanziati dall’Unione europea, e dal modello ETOPO1 della NOAA, attraverso Terrain Tiles su AWS Open Data.
Licenze e avvertenze
I dati della Regione Puglia, dell’ARET, dell’IPRES, dell’ISPRA e di openpolis sono pubblicati con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0, che permette di riusarli anche per fini commerciali citando la fonte, e il Piano paesaggistico con la licenza IODL 2.0, che chiede lo stesso. Le elaborazioni di Apulsense seguono le stesse condizioni.
La mappa non ha valore legale. Per le zone della Xylella fa fede la determinazione dell’Osservatorio fitosanitario, consultabile su emergenzaxylella.it, e per gli incendi il catasto delle aree percorse dal fuoco dei comuni. Molti alberi monumentali stanno su terreni privati, e la mappa non dà il permesso di entrarci.