I data center in Puglia, fra richieste e annunci
Le richieste per collegare data center alla rete pugliese sono arrivate a 8,28 gigawatt, ma nessun impianto grande è ancora autorizzato. Dove sono, quanta energia e quanta acqua chiederebbero, e che cosa non si sa.
Data center
- Richiesta di connessione per data center
Confini dei comuni
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Pale e pannelli
- Pala eolica
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Acque
- Fiumi, torrenti e canali
- Lame e gravine
- Sorgenti
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8,28GWle richieste di connessione alla rete per data center in Puglia al 31 agosto 2026, secondo Terna
Una corsa alla rete
Un data center è un capannone pieno di computer che lavorano giorno e notte, e che per farlo chiedono molta elettricità e un modo per raffreddarsi. Negli ultimi due anni, con l’intelligenza artificiale, le richieste di collegarne uno alla rete elettrica sono cresciute in tutta Italia, e la Puglia è la quarta regione per potenza chiesta, con 30 richieste per 8,28 gigawatt2, 3.
Una richiesta però non è un impianto. È il primo passo di una pratica che può fermarsi in qualunque momento, e la Regione ha fatto sapere che al 1° settembre 2026 nessuno aveva ancora chiesto di autorizzarne uno4.
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1.580MWle richieste per data center già avanzate al 31 ottobre 2025, nel file pubblicato dalla Regione
Dove sono le richieste
Il file che la Regione ha pubblicato a dicembre 2025, con i dati di Terna al 31 ottobre, contiene solo le pratiche già avanzate, quelle in cui chi chiede ha accettato la soluzione di collegamento proposta da Terna. Per i data center sono sette, per 1.580 megawatt1.
Cinque sono intorno a Bari, cioè tre nel capoluogo per 390 megawatt, una a Giovinazzo per 500 e una a Modugno per 90. Le altre due sono a Brindisi, per 500 megawatt, e a Manfredonia, per 100. Il file dice il comune ma non il punto esatto né chi ha fatto la richiesta, quindi sulla mappa i cerchi stanno al centro del comune1.
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Gli annunci
Accanto alle richieste ci sono gli annunci. Nel 2025 una società, Adriatic DC, ha presentato un programma con un campus a Bari, nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, uno a Brindisi e un grande polo fra le due città5. Nel luglio 2026 un’inchiesta della Fondazione Feltrinelli ha verificato con gli accessi civici che alla Regione e al Ministero non era arrivata nessuna domanda di autorizzazione6.
A Spinazzola l’impresa spagnola Solaria ha ottenuto il 28 luglio 2026 la valutazione ambientale positiva per un impianto agrivoltaico da 670 megawatt, accanto al quale ha annunciato un data center da 400. La valutazione però riguarda solo l’impianto solare, non il data center7. Ad Andria una società dichiara un progetto da 140 megawatt, senza riscontri pubblici8.
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da 2,2 a 3,6voltei consumi elettrici della Puglia del 2024, se tutte le richieste diventassero data center accesi. È una stima di Apulsense.
Quanta energia
Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, nel mondo un data center lavora in media al 49 per cento della sua potenza9. A questo ritmo, e fino ai quattro quinti nei più sfruttati, un data center da 100 megawatt consuma fra 0,43 e 0,70 terawattora all’anno, cioè fra il 2,7 e il 4,4 per cento di tutta l’elettricità che la Puglia ha usato nel 2024, 16.020 gigawattora9, 10. È una stima, che dipende da quanto il centro lavora davvero.
Se tutti gli 8,28 gigawatt richiesti diventassero data center accesi servirebbero fra 36 e 58 terawattora, da 2,2 a 3,6 volte i consumi di oggi. Nessuno se lo aspetta, e secondo quanto riportato da Qualenergia Terna considera realistici fra 1,5 e 2 gigawatt di data center in tutta Italia al 203011. La Puglia, intanto, produce già il 41 per cento di elettricità in più di quella che consuma, soprattutto con il sole e il vento, che sulla mappa sono le pale e i pannelli10.
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L’acqua
Per non surriscaldarsi i computer vanno raffreddati, e molti sistemi usano acqua. Nell’Unione europea un data center consuma in media 0,58 litri d’acqua per ogni chilowattora usato dai computer, ma con il raffreddamento a evaporazione si arriva a molto di più12. Per un impianto da 100 megawatt l’Agenzia internazionale dell’energia stima circa due milioni di litri al giorno, e più del 60 per cento è acqua usata per produrre l’elettricità, non nel data center9.
In Puglia è un tema delicato. Il 23 ottobre 2025 la Regione ha dichiarato l’emergenza idrica, con misure in vigore fino al 29 ottobre 202613, e le sue linee guida sui data center chiedono di ridurre i prelievi d’acqua17.
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Il suolo e le regole
Un data center occupa anche spazio. Secondo l’associazione dei pianificatori americani servono fra 0,2 e 0,6 ettari per ogni megawatt, quindi fra 20 e 61 ettari per un impianto da 10014. In Italia, nel 2024, i data center hanno coperto oltre 37 ettari di suolo nuovo, e la Puglia è stata la terza regione per suolo consumato, con 818 ettari in un anno, la seconda se si tolgono le superfici tornate naturali15.
Per questo le linee guida della Regione, approvate il 22 ottobre 2025, preferiscono le aree già compromesse, come le zone industriali dismesse17. Una di queste è l’ex centrale a carbone di Cerano, a Brindisi, dove si è parlato di un data center. Fra le 35 proposte per riconvertirla giudicate idonee nel luglio 2026, però, secondo Brindisi Report nessuna è un data center19, 20. Dal 2026 una legge nazionale ha creato un procedimento unico per autorizzarli, che deve chiudersi in dieci mesi16.
Che cosa non sappiamo
Il file delle richieste non dice chi le ha fatte né dove, con precisione, si vorrebbe costruire. La coincidenza fra i 200 megawatt chiesti a Bari e i 500 chiesti a Brindisi e le potenze annunciate da Adriatic DC salta all’occhio, ma il file non permette di dire che sono le stesse richieste, e qui non lo diciamo [1] [5].
Non sappiamo nemmeno quanti posti di lavoro porterebbe un data center in Puglia. Gli studi più recenti negli Stati Uniti contano da cento a duecento posti per ogni contea che ne ospita uno, ma per l’Italia uno studio indipendente non c’è [21]. E non sono pubblici i tempi che Terna prevede per collegare un impianto così grande alla rete.
Come leggere i numeri
Un megawatt misura la potenza, cioè quanta elettricità un impianto può chiedere in un dato momento. Un megawattora misura l’energia, cioè quanta ne usa nel tempo. Le richieste alla rete sono in megawatt, i consumi della Puglia in gigawattora, e per passare dagli uni agli altri bisogna sapere per quante ore all’anno un data center lavora davvero, che è la parte più incerta della stima.
Sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, la Regione ha un disegno di legge, il numero 31 del 2026, che fra l’altro renderebbe idonee le aree entro 350 metri da un data center, se l’energia serve solo a lui. Al 4 ottobre 2026 la legge non risulta approvata [18].
Fonti
- Richieste di connessione alla rete per impianti da fonti rinnovabili, Regione Puglia su dati Terna, dati al 31 ottobre 2025, licenza CC BY 4.0dati.puglia.it
- Econnextion, le richieste di connessione dei data center al 31 agosto 2026, Ternadati.terna.it/econnextion
- Data center, richieste di connessione per oltre 100 GW, Nextville, 17 settembre 2026nextville.it
- Data center e serre digitali, le dichiarazioni della Regione, PugliaIn, 4 settembre 2026pugliain.net
- Puglia data center valley, CorCom, 3 giugno 2025corrierecomunicazioni.it
- Data center e server in Puglia, inchiesta della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 10 luglio 2026fondazionefeltrinelli.it
- Valutazione di impatto ambientale dell’impianto agrivoltaico di Spinazzola e Minervino Murge, decreto del Ministero dell’Ambiente del 28 luglio 2026va.mite.gov.it
- Apulia Tech Hub, scheda del progetto pubblicata dalla società Ital Tech Hubith.it
- Energy and AI, Agenzia internazionale dell’energia, 10 aprile 2025iea.org
- L’elettricità nelle regioni, consumi e produzione del 2024, Ternadownload.terna.it
- Il resoconto dell’audizione di Terna dell’11 marzo 2026 sui data center, Qualenergiaqualenergia.it
- Comunicazione COM(2026) 500 sull’efficienza energetica e idrica dei data center, Commissione europea, 21 settembre 2026eur-lex.europa.eu
- Decreto del presidente della giunta regionale 545 del 2025 sull’emergenza idrica e ordinanza 586 del 2025, Regione Pugliaregione.puglia.it
- Data centers and land use, American Planning Association, ottobre 2025planning.org
- Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, edizione 2025, ISPRAisprambiente.gov.it
- Decreto-legge 20 febbraio 2026 n. 21, articolo 8, convertito dalla legge 10 aprile 2026 n. 49normattiva.it
- Deliberazione della giunta regionale 1511 del 22 ottobre 2025, linee guida per i data center, Regione Pugliaregione.puglia.it
- Disegno di legge regionale n. 31 del 10 marzo 2026 sulle aree idonee per le rinnovabili, Regione Pugliaconsiglio.puglia.it
- Brindisi, progetti per la riconversione dell’area dell’ex centrale a carbone di Cerano, Ministero delle imprese e del made in Italy, 29 maggio 2025mimit.gov.it
- Le proposte per l’area di Cerano giudicate idonee, Brindisi Report, 29 luglio 2026brindisireport.it
- New evidence on data center employment effects, Brookings Institution, 2026brookings.edu