Glossario
Le parole dell’atlante
Le parole che tornano nei capitoli, nei racconti e sulla mappa, dalla lama al tratturo, dalla DOP alle aree idonee, spiegate in poche frasi e con le loro fonti.
- Aree idonee per le rinnovabili
- Le aree idonee sono le zone che la legge considera adatte, già in partenza, a ospitare impianti per produrre energia da fonti rinnovabili, e sapere se un terreno lo è conta perché da questo dipende la procedura con cui un impianto può essere autorizzato. Dal novembre 2025 la legge statale ne elenca direttamente una parte, come i siti dove c’è già un impianto della stessa fonte, le cave e le discariche chiuse, le aree industriali e, per il fotovoltaico a terra in campagna, soltanto alcune categorie di terreni agricoli. Ogni Regione, Puglia compresa, deve poi indicarne altre con una propria legge, lasciando idonea una quota di superficie agricola utilizzata compresa fra lo 0,8 e il 3 per cento.1, 2
- Carsismo
- Il carsismo è l’insieme delle forme che l’acqua crea sciogliendo rocce solubili come il calcare, in superficie con doline, inghiottitoi e campi di roccia nuda, e sottoterra con grotte, pozzi e corsi d’acqua nascosti. Il nome viene dal Carso, la regione calcarea alle spalle dell’Istria. In Puglia una legge regionale del 2009 tutela le aree carsiche, dove i corsi d’acqua in superficie sono pochi e il sottosuolo è ricco di grotte e cavità, e fra i geositi della Regione ci sono le Grotte di Castellana, scoperte nel 1938.3, 4, 5, 6, 7
- Comunità energetica rinnovabile, CER
- Una comunità energetica rinnovabile è un soggetto giuridico autonomo, formato per esempio da cittadini, piccole e medie imprese, enti locali ed enti del terzo settore, che produce energia da fonti rinnovabili e la condivide fra i suoi membri attraverso la rete elettrica. Per legge il suo scopo principale non è il profitto ma portare benefici ambientali, economici e sociali a chi ne fa parte e al territorio, e l’energia condivisa fra impianti e consumi collegati alla stessa cabina primaria riceve un incentivo gestito dal GSE. In Puglia una legge regionale del 2019 promuove la nascita delle comunità energetiche, prima delle regole nazionali in vigore oggi.8, 9, 10
- Consumo di suolo
- L’ISPRA chiama consumo di suolo il passaggio di un terreno da una copertura non artificiale, naturale o agricola, a una copertura artificiale, e suolo consumato la quantità complessiva di superfici artificiali che esiste in un dato momento. Il consumo è permanente quando il suolo viene coperto da edifici, strade pavimentate, ferrovie e altre superfici impermeabili, ed è reversibile dove il terreno è stato spogliato e compattato senza essere pavimentato, come in molti cantieri e piazzali sterrati o sotto gli impianti fotovoltaici a terra, mentre il consumo netto sottrae le superfici restituite alla natura. Secondo il rapporto di ISPRA e SNPA del 2025, nel 2024 il suolo consumato in Puglia era l’8,19 per cento del territorio contro il 7,17 della media italiana, con 807 ettari netti in più in un anno e il valore più alto in provincia di Lecce, al 14,11 per cento.11, 12
- Cultivar
- Cultivar, dall’inglese cultivated variety, è il nome tecnico di una varietà di pianta coltivata, scelta e propagata per le sue caratteristiche. In Puglia le cultivar di olivo danno il nome agli oli e ai paesaggi, come la Coratina, che prende il nome da Corato ed è diffusa soprattutto nel Barese, l’Ogliarola barese, detta anche Cima di Bitonto, e nel Salento la Cellina di Nardò e l’Ogliarola salentina. Le ultime due si sono rivelate sensibili a Xylella, mentre il Leccino la tollera e la Favolosa, o FS-17, è fra le varietà resistenti ammesse per i nuovi impianti nella zona infetta.13, 14, 15, 16, 17
- Data center
- Un data center, o centro dati, è un edificio o un insieme di edifici che ospita server, sistemi di archiviazione e apparati di rete, con gli impianti elettrici e di raffreddamento che li tengono in funzione. Consuma molta elettricità e spesso molta acqua per il raffreddamento, e secondo l’Agenzia internazionale dell’energia i data center usano circa l’1,5 per cento dell’elettricità del mondo, 415 terawattora l’anno, con un consumo destinato a più che raddoppiare entro il 2030. Per questo dal 2024 i gestori dei centri dati europei con una potenza informatica installata di almeno 500 kilowatt comunicano ogni anno a una banca dati dell’Unione i loro consumi di energia e di acqua e l’uso del calore di scarto.18, 19, 20
- Dolina
- La dolina è una conca chiusa, rotonda o ovale, tipica dei paesaggi carsici, di dimensioni e profondità molto diverse. Si forma quando l’acqua che filtra nelle fratture scioglie a poco a poco il calcare, oppure quando crolla la volta di una cavità scavata sottoterra, e in questo caso si parla di dolina di crollo. In Puglia il Pulo di Altamura e la dolina Pozzatina, sul Gargano, sono doline di crollo schedate fra i geositi della Regione.6, 21
- DOP, denominazione di origine protetta
- La denominazione di origine protetta è il marchio europeo dei prodotti agricoli e alimentari che devono qualità e caratteristiche essenzialmente o esclusivamente a un ambiente geografico preciso, con i suoi fattori naturali e umani, e le cui fasi di produzione si svolgono tutte nella zona delimitata. Ogni DOP segue un disciplinare che ne fissa la zona, le materie prime e il metodo. In Puglia sono DOP, fra gli altri, il Pane di Altamura, il Canestrato Pugliese, l’oliva da tavola La Bella della Daunia e cinque oli extravergini, Dauno, Terra di Bari, Collina di Brindisi, Terra d’Otranto e Terre Tarentine.22, 23
- Frantoio
- Il frantoio è insieme il luogo e l’impianto in cui le olive vengono frante e trasformate in olio. Oggi le olive vi passano per la defogliazione e il lavaggio, vengono frantumate in una pasta che si rimescola lentamente nelle gramole e infine le centrifughe ne separano l’olio, mentre un tempo si usavano le macine di pietra e le presse. In Puglia il frantoio era spesso parte della masseria, e il Piano paesaggistico regionale lo ricorda anche con il nome di trappeto.24, 25, 26, 27
- Gariga
- La gariga è una vegetazione mediterranea molto bassa, fatta di arbusti e suffrutici sempreverdi come il rosmarino, i timi, le ginestre e la palma nana, fra i quali crescono molte erbe. È uno stadio più povero della macchia, che vi si riduce quando viene disturbata troppo spesso o troppo a fondo, e può tornare macchia se il disturbo cessa.28, 29
- Geosito
- Un geosito è un luogo che merita di essere conservato per il suo interesse geologico, cioè per quello che le sue rocce, le forme del terreno, le acque, i fossili o i suoli raccontano della storia della Terra. La legge regionale pugliese del 2009 sul patrimonio geologico lo definisce in questo modo e istituisce un catasto regionale dei geositi, mentre l’ISPRA ne cura un censimento nazionale. Lo strato dei geositi pubblicato dal SIT della Regione Puglia ne contava 433 nell’ottobre 2026, dalla dolina Pozzatina alla Gravina di Laterza fino alle orme di dinosauro di Cava Ines, nella Lama Balice.5, 6, 30
- Gravina
- La gravina è una valle stretta e profonda scavata nel calcare, con pareti a picco che possono superare i cento metri di altezza e distare fra loro fino a duecento. Raccoglie acqua solo nei periodi di pioggia ed è nata dall’erosione, probabilmente lungo fratture della roccia, per essere poi modellata anche dal carsismo. Fra Taranto e le Murge il Parco naturale regionale Terra delle Gravine, istituito nel 2005, ne protegge molte nel territorio di quattordici comuni, e la Gravina di Laterza è schedata fra i geositi della Regione.6, 31, 32
- IGP, indicazione geografica protetta
- L’indicazione geografica protetta è il marchio europeo dei prodotti che devono alla loro origine geografica una qualità, una reputazione o altre caratteristiche, e la cui produzione si svolge nella zona delimitata per almeno una delle sue fasi. Il legame con il territorio è quindi meno stretto che nella DOP, perché una parte delle materie prime o della lavorazione può venire da fuori. Sono IGP pugliesi, fra le altre, la Burrata di Andria, la Lenticchia di Altamura, le Clementine del Golfo di Taranto, l’Uva di Puglia e l’Olio di Puglia.22, 23
- Lama
- Nelle Murge si chiama lama un solco scavato dalle acque nel calcare, simile al letto di un torrente ma quasi sempre asciutto. L’acqua torna a scorrervi solo con le piogge forti, e per questo la legge che nel 2007 ha fatto della Lama Balice, fra Bari e Bitonto, un parco naturale regionale ne protegge anche gli equilibri idraulici. La stessa Lama Balice è schedata fra i geositi della Regione come lama del versante adriatico delle Murge.6, 33, 34
- Macchia mediterranea
- La macchia mediterranea è una boscaglia sempreverde delle coste del Mediterraneo, fatta di arbusti e piccoli alberi come il lentisco, il mirto, il corbezzolo, la fillirea e il leccio. Secondo l’altezza si distinguono una macchia bassa, attorno al metro, una macchia alta di due o tre metri e una macchia foresta con oleandri, allori e olivastri. Per lo più è nata dove l’uomo ha distrutto o diradato la foresta sempreverde di leccio, sughera e pino, e se il disturbo si ripete si impoverisce fino alla gariga, mentre lasciata in pace può tornare bosco. Sulla costa fra Mola di Bari e Polignano, per esempio, il Piano paesaggistico regionale descrive piattaforme rocciose sul mare coperte di macchia o coltivate.29, 35
- Masseria
- La masseria è un’azienda agricola fatta di terra e di edifici in muratura, capace di gestire da sola la vita e il lavoro che vi si svolgono. In Puglia le masserie si sono diffuse fra il Quattrocento e l’Ottocento e sono state il legame fra la grande proprietà fondiaria e il lavoro contadino. Il Piano paesaggistico regionale ne descrive molti tipi, dalle masserie del Gargano, possenti e simili a fortezze, a quelle della Murgia dei trulli, chiuse da un alto muro di cinta con i trulli per il pastore e per le stalle e, a distanza, lo jazzo per le pecore.27
- Molitura
- Molitura vuol dire macinatura, e nel linguaggio dei frantoi indica la frangitura delle olive e, per estensione, la loro lavorazione in olio. Conta molto quanto tempo passa fra la raccolta e la molitura, perché le olive in attesa possono fermentare e ammuffire, e la guida del Consiglio oleicolo internazionale chiede che l’attesa sia la più breve possibile. I disciplinari pugliesi fissano un limite, ventiquattro ore per la DOP Terra d’Otranto, trentasei per l’IGP Olio di Puglia, due giorni per la DOP Terra di Bari e tre per la DOP Dauno.15, 25, 36, 37, 38, 39
- Muretto a secco
- Il muretto a secco è un muro di pietre calcaree raccolte sul posto e sovrapposte senza malta, con due facce inclinate verso un cuore di pietrame minuto e una fila di pietre messe di traverso a chiuderlo in cima. In Puglia segna i confini delle proprietà, divide i campi dai pascoli, sostiene i terrazzamenti e recinta gli jazzi dove sostano le greggi. Nel 2018 l’UNESCO ha iscritto l’arte dei muretti a secco nel patrimonio culturale immateriale su proposta di otto paesi, fra cui l’Italia, e nel 2024 l’iscrizione è stata estesa ad altri paesi europei.35, 40, 41
- Natura 2000, ZSC e ZPS
- Natura 2000 è la rete europea delle aree in cui gli Stati dell’Unione si impegnano a conservare habitat e specie rari o minacciati. Ne fanno parte le Zone speciali di conservazione, o ZSC, individuate in base alla direttiva Habitat del 1992 per proteggere ambienti naturali, piante e animali, e le Zone di protezione speciale, o ZPS, designate in base alla direttiva Uccelli per gli uccelli selvatici e i loro habitat. Nel file della Regione aggiornato al 15 dicembre 2023 i siti pugliesi sono 89, cioè 75 ZSC, 9 ZPS e 5 aree che sono l’una e l’altra insieme, e sulla mappa dell’atlante sono lo strato Natura 2000.42, 43
- Olio extravergine di oliva
- L’olio extravergine è la prima categoria degli oli di oliva vergini, cioè degli oli ottenuti dal frutto solo con processi meccanici o fisici, senza solventi e senza trattamenti diversi dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione. Per essere extravergine deve avere un’acidità libera non superiore a 0,8 grammi per 100 grammi e, all’assaggio di un gruppo di esperti, un fruttato percepibile e nessun difetto, oltre a rispettare altri limiti chimici. In Puglia può portare una delle cinque DOP regionali o l’IGP Olio di Puglia, che aggiungono regole sull’origine delle olive, sulle varietà e sui tempi di lavorazione.15, 23, 44, 45
- Pajara
- Nel Salento si chiamano pajare, o furneddhi, le costruzioni rurali in pietra a secco simili ai trulli, con un solo vano coperto da una falsa cupola e spesso a pianta circolare. Servivano da riparo per chi lavorava nei campi e da deposito, e il Piano paesaggistico regionale le descrive diffuse in molte zone del Salento, fra cui le Serre. Nella Murgia dei trulli lo stesso nome indica il trullo più grande della masseria, con una scala ricavata lungo il muro che sale fino alla cima, da cui si caricava la paglia nella cupola.27, 35
- PAT, prodotti agroalimentari tradizionali
- I prodotti agroalimentari tradizionali sono cibi e bevande ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, uguali in tutto il territorio interessato e praticati secondo regole tradizionali da almeno venticinque anni. Le Regioni li individuano e il ministero dell’Agricoltura li raccoglie in un elenco nazionale che si aggiorna ogni anno, ed è un riconoscimento italiano, diverso dai marchi europei DOP e IGP. Nell’elenco aggiornato con il decreto del 6 febbraio 2026 la Puglia ne ha 414, quarta regione dopo Campania, Lazio e Toscana, su 5.813 in tutta Italia.46, 47, 48
- Presenze e arrivi
- Nelle statistiche del turismo gli arrivi contano i clienti che fanno il check-in in una struttura ricettiva, mentre le presenze contano le notti che vi trascorrono. Una famiglia di quattro persone che resta tre notti in albergo vale quindi quattro arrivi e dodici presenze, e dividendo le presenze per gli arrivi si ottiene la permanenza media. Per il 2025 l’osservatorio turistico della Regione Puglia, che conta anche le locazioni turistiche, registra 6.710.253 arrivi e 22.694.466 presenze, poco più di tre notti per ospite, mentre l’ISTAT, che per il 2024 considera alberghi e strutture extra alberghiere ma non gli alloggi privati affittati da chi non ne fa un’impresa, conta in Puglia 17.894.361 presenze.49, 50
- Sputacchina
- La sputacchina, Philaenus spumarius, è un insetto che si nutre della linfa delle piante ed è il vettore principale di Xylella fastidiosa in Puglia, anche se non l’unico, perché in prove di laboratorio lo hanno trasmesso anche altre due specie di cicaline. Le sue forme giovanili crescono sulle erbe spontanee fra la fine di febbraio e aprile, avvolte nella schiuma che dà il nome all’insetto, mentre da maggio gli adulti salgono sulle chiome degli olivi. Per questo in primavera le lavorazioni superficiali del terreno, che tolgono le erbe dove crescono le forme giovanili, sono obbligatorie, e nel 2026 la Regione le ha imposte in tutto il suo territorio.51, 52, 53, 54, 55, 56
- Tendone
- Il tendone è una pergola a tetto orizzontale, ed è la forma di allevamento che il disciplinare dell’IGP Uva di Puglia indica per i vigneti di uva da tavola, di varietà come Italia, Regina, Victoria, Michele Palieri e Red Globe. Lo stesso disciplinare consente di coprirlo con reti di polietilene o teli di plastica, che riparano l’uva da grandine, vento e pioggia e, secondo il periodo in cui si stendono, ne anticipano la maturazione o ne ritardano la raccolta. La zona dell’IGP comprende i terreni sotto i 330 metri di quota di un elenco di comuni di tutte le province, e l’intera provincia di Lecce. Nel settembre 2026 il ministero ha pubblicato una modifica del disciplinare che ammetterebbe anche la forma a Y e il tendone ribassato, ma non è ancora approvata.57, 58
- Transumanza
- La transumanza è lo spostamento stagionale delle greggi e dei pastori fra pascoli lontani, verso la montagna in primavera e verso la pianura in autunno, lungo vie tramandate da secoli come i tratturi. Per la Puglia ha voluto dire soprattutto le pecore che passavano l’inverno nella pianura del Tavoliere, un movimento che il re aragonese Alfonso I regolò nel 1447 con la Dogana delle pecore, che nel 1468 passò da Lucera a Foggia. Nel 2019 l’UNESCO ha iscritto la transumanza nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità su proposta di Italia, Austria e Grecia, e nel 2023 l’iscrizione è stata estesa a dieci paesi europei.59, 60, 61, 62, 63
- Tratturo
- Il tratturo è una grande via di passaggio delle greggi, su cui per secoli i pastori sono scesi dall’Abruzzo aquilano e dai pascoli dell’Appennino sannitico a svernare nella pianura pugliese, per poi risalire in montagna. La sua larghezza era di solito di sessanta passi napoletani, circa 111 metri, e ai tratturi principali si collegavano tratturelli, bracci e riposi. In Puglia i tratturi sono demanio armentizio della Regione e dal 1983 sono vincolati come beni di interesse storico e archeologico, e il Regio Tratturo L’Aquila-Foggia, lungo circa 244 chilometri secondo le ricostruzioni più diffuse, finisce a Foggia presso la chiesa delle Croci.62, 64, 65, 66
- Trullo
- Il trullo è una costruzione rurale in pietra a secco della bassa Murgia e della Valle d’Itria, di solito a pianta circolare, coperta da lastre di pietra disposte in anelli sempre più stretti che si chiudono in una cupola a cono. All’esterno la cupola è rivestita di lastre sottili, le chiancarelle, e il grigio scuro dei tetti si stacca dalle murature chiarissime, mentre spesso al trullo principale se ne aggiungono altri più piccoli, comunicanti fra loro. I trulli di Alberobello sono patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1996, come esempio di una tecnica di costruzione senza malta nata nella preistoria e ancora in uso nella regione.67, 68
- Xylella fastidiosa
- Xylella fastidiosa è un batterio che vive nei vasi che portano l’acqua dalle radici alle foglie e, quando li colonizza, li intasa fino a far morire la pianta. Da un albero all’altro la trasportano insetti che si nutrono di quella linfa, e colpisce molte specie, fra cui l’olivo, il mandorlo, la vite, la quercia e l’oleandro. In Europa è stata trovata per la prima volta nell’ottobre 2013 su olivi in provincia di Lecce, dove la sottospecie pauca causa il disseccamento rapido dell’olivo, e nel 2026 la Regione segnala in Puglia la presenza di tre sottospecie.51, 69
- Zona infetta, zona di contenimento e zona cuscinetto
- Dove si trova Xylella le autorità disegnano un’area delimitata, fatta di una zona infetta, che comprende le piante malate e almeno 50 metri attorno a ciascuna, e di una zona cuscinetto tutto intorno, larga almeno 2,5 chilometri dove si vuole eliminare il batterio e almeno 5 dove ci si limita a contenerlo. Dove eradicarlo non è più possibile, come nel Salento, si applicano misure di contenimento, e la zona di contenimento è la fascia della zona infetta che confina con la zona cuscinetto, larga 2 chilometri dal 2024, in cui le piante si controllano ogni anno e quelle infette si abbattono. In Puglia la zona infetta comprende tutte le province di Lecce e di Brindisi e parte di quelle di Taranto e di Bari, e nel 2026 la Regione vi ha aggiunto focolai isolati da eradicare a Mola di Bari e a Noci.53, 69, 70, 71, 72
Fonti
- Decreto legislativo 25 novembre 2024 n. 190, articolo 11-bis sulle aree idonee su terraferma, inserito dal decreto-legge 21 novembre 2025 n. 175 convertito dalla legge 15 gennaio 2026 n. 4, Normattiva, consultato nell’ottobre 2026normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-11-25;190~art11bis
- Decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 199, articolo 20, oggi abrogato, Normattiva, consultato nell’ottobre 2026normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2021-11-08;199~art20
- «Carsismo», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/carsismo
- «Carso», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/carso
- «Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico», legge regionale 4 dicembre 2009 n. 33, Consiglio regionale della Puglia, 2009portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/azione.asp?K=2009LV33
- «Centroidi Geositi», strato dei geositi del SIT Regione Puglia, consultato il 4 ottobre 2026webapps.sit.puglia.it/arcgis/rest/services/Operationals/Geositi/MapServer/0
- Sito ufficiale delle Grotte di Castellana, pagina sulla scoperta del 1938, consultato nell’ottobre 2026grottedicastellana.it
- Decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 199, articolo 31 sulle comunità energetiche rinnovabili, testo vigente, Normattiva, consultato nell’ottobre 2026normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2021-11-08;199~art31
- «Gruppi di autoconsumatori e comunità di energia rinnovabile», GSE, Gestore dei servizi energetici, consultato nell’ottobre 2026gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/gruppi-di-autoconsumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile
- «Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche», legge regionale 9 agosto 2019 n. 45, Consiglio regionale della Puglia, 2019portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/azione.asp?K=2019LV45
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- «Cultivar», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/cultivar
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- «Disciplinare di produzione dell’olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta Olio di Puglia», Regione Puglia, 2019regione.puglia.it/documents/2096627/0/Disciplinare_Olio_di_Puglia_23.12.2019.pdf
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- «Energy performance of data centres», Commissione europea, Direzione generale Energia, consultato nell’ottobre 2026energy.ec.europa.eu/topics/energy-efficiency/energy-efficiency-targets-directive-and-rules/energy-efficiency-directive/energy-performance-data-centres_en
- «Energy and AI», Agenzia internazionale dell’energia, 2025, nei dati riportati dalla Commissione europeaiea.org/reports/energy-and-ai
- Regolamento delegato (UE) 2024/1364 sul sistema comune di classificazione dei centri dati, articoli 1, 2 e 3, Commissione europea, 2024eur-lex.europa.eu/eli/reg_del/2024/1364/oj
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- «Frantoio», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/frantoio
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- «Linee guida per il recupero, la manutenzione e il riuso dell’edilizia e dei beni rurali», Piano paesaggistico territoriale regionale, elaborato 4.4.6, Regione Puglia, 2015pugliacon.regione.puglia.it/documents/96721/919501/4.4.6_Manufatti+rurali.pdf/bae97647-4193-a4e4-a270-609778a5431d
- «Gariga», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/gariga
- «Macchia mediterranea», Enciclopedia Treccani on line, consultata nell’ottobre 2026treccani.it/enciclopedia/macchia-mediterranea
- «Geositi e geoparchi», ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, consultato nell’ottobre 2026isprambiente.gov.it/en/projects/soil-and-territory/geoparks-and-geosites-unesco
- «Gravina», Enciclopedia Treccani on line, consultata nell’ottobre 2026treccani.it/enciclopedia/gravina
- «Istituzione del Parco naturale regionale Terra delle gravine», legge regionale 20 dicembre 2005 n. 18, Consiglio regionale della Puglia, 2005portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/azione.asp?K=2005LV18
- «Lama», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/lama1
- «Istituzione del parco naturale regionale Lama Balice», legge regionale 5 giugno 2007 n. 15, Consiglio regionale della Puglia, 2007portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/azione.asp?K=2007LV15
- «Linee guida per la tutela, il restauro e gli interventi sulle strutture in pietra a secco della Puglia», Piano paesaggistico territoriale regionale, elaborato 4.4.4, Regione Puglia, 2015paesaggio.regione.puglia.it/PPTR_2015/4_Lo%20scenario%20strategico/4.4_Linee%20guida/4.4.4_Pietra%20a%20secco.pdf
- «Molitura», Vocabolario Treccani on line, consultato nell’ottobre 2026treccani.it/vocabolario/molitura
- Disciplinare consolidato della DOP Terra d’Otranto, decreto del Ministero dell’Agricoltura pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2025, Camera di commercio di Leccele.camcom.it/promozione-e-sviluppo-del-territorio/dop-terra-dotranto
- «Disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dell’olio extravergine di oliva Terra di Bari», Camera di commercio di Bari, consultato nell’ottobre 2026ba.camcom.it/articoli/allegato/2018/01/Disciplinare_produzione_dop.pdf
- «Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Dauno», Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, 2010masaf.gov.it/flex/files/6/7/7/D.1a61d186c12635e75819/Disciplinare_Dauno_4nov10.pdf
- «Art of dry stone walling, knowledge and techniques», Ministero della Cultura, Unesco Beni Culturali, iscrizione del 2018unesco.cultura.gov.it/en/projects/5692-2
- Scheda dell’arte della costruzione in pietra a secco, UNESCO, Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale, estensione del 2024ich.unesco.org/en/RL/art-of-dry-stone-walling-knowledge-and-techniques-01393
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