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Il sole e il vento in Puglia, e dove si potrà costruire

La Puglia è la prima regione per l’eolico e le richieste per nuovi impianti valgono undici volte quelli che ci sono. Dove sono, che cosa chiede lo Stato, quali aree diventerebbero idonee e come cambia un campo.

Un campo fotovoltaico in mezzo ai campi coltivati di Salice Salentino, visto dall’alto nell’ortofoto della Regione del 2015.
Un campo fotovoltaico in mezzo ai campi coltivati di Salice Salentino, visto dall’alto nell’ortofoto della Regione del 2015.
Mappa della Puglia con i capitoli FoggiaBariTarantoBrindisiLecceBarletta-Andria-Trani La carruba Il fico d’India L’uva Fino all’olio San Michele ai monti
  1. 3.707MWla potenza delle pale eoliche in Puglia alla fine del 2025, più di un quarto di tutta quella italiana

    Il sole e il vento che ci sono già

    Alla fine del 2025 in Puglia c’erano 1.424 impianti eolici per 3.707 megawatt, il 27 per cento di tutto l’eolico italiano, e nessuna regione ne ha di più. Gli impianti fotovoltaici erano 124.714, per 4.083 megawatt, e solo Lombardia, Veneto e Lazio ne hanno di più. Nel 2025 il vento ha prodotto 6.072 gigawattora e il sole 5.168, in tutti e due i casi più che in ogni altra regione1.

    Sulla mappa le pale e i campi solari vengono da OpenStreetMap, la mappa che costruiscono i volontari, che conta 2.092 pale e 1.135 impianti solari2. Non sono tutti, perché i pannelli sui tetti non ci sono e qualche impianto manca, ma la forma si vede. Le pale stanno quasi tutte in provincia di Foggia, 1.770 su 2.092, mentre i campi solari sono sparsi ovunque, con più impianti nelle province di Lecce e Brindisi.

  2. 90,73GWle richieste per collegare alla rete nuovi impianti a sole e vento in Puglia al 31 agosto 2026, secondo Terna

    Le richieste

    Chi vuole costruire un impianto deve prima chiedere a Terna, la società che gestisce la rete elettrica ad alta tensione, come e dove collegarlo. Al 31 agosto 2026 le richieste per la Puglia erano 1.474, per 90,73 gigawatt, il 29 per cento di quelle di tutta Italia e più che in ogni altra regione. Sono 36,09 gigawatt di solare, 31,52 di eolico a terra e 23,07 di eolico in mare3.

    È undici volte la potenza che c’è oggi. Una richiesta però è solo il primo passo, e molte non arriveranno mai a un impianto. Sulla mappa ogni comune è colorato con i megawatt di sole e vento chiesti per ogni chilometro quadrato, dal file che la Regione ha pubblicato con le pratiche più avanzate al 31 ottobre 20254.

  3. Il Tavoliere

    La provincia di Foggia è il territorio più chiesto. Nel file della Regione ha oltre 20.000 megawatt di solare e oltre 17.000 di eolico, più di tutte le altre province messe insieme, e da sola ha più di metà delle righe4. Fra i comuni con più richieste per chilometro quadrato ci sono Castelluccio dei Sauri, con 15 megawatt, Ascoli Satriano, con 15, e Troia, con 14, nella pianura del Tavoliere e sulle prime colline dei Monti Dauni, dove le pale ci sono già2, 4.

    C’è anche un altro tipo di richiesta, quella per gli accumuli, cioè le grandi batterie che conservano l’energia del giorno per la sera. In Puglia valgono 76,28 gigawatt, anche qui più che in ogni altra regione3.

  4. 7.387MWla potenza da sole, vento e altre fonti rinnovabili che la Puglia deve aggiungere dal 2021 al 2030, secondo il decreto sulle aree idonee

    Quanto chiede lo Stato

    Per arrivare agli obiettivi europei l’Italia si è data 80 gigawatt di impianti rinnovabili in più entro il 2030, e un decreto del 21 giugno 2024 li ha divisi fra le regioni. Alla Puglia toccano 7.387 megawatt in più rispetto all’inizio del 2021, con tappe intermedie di 2.405 megawatt alla fine del 2025 e di 3.213 alla fine del 20265.

    Le richieste alla rete sono dodici volte questo obiettivo. Il problema quindi non è trovare chi vuole costruire, ma decidere dove, ed è quello che fanno le regole sulle aree idonee.

  5. Le aree idonee

    Un’area idonea è un posto in cui un impianto si autorizza più in fretta, perché la legge lo considera adatto. Dal novembre 2025 l’elenco nazionale sta in un articolo del testo unico sulle rinnovabili. Comprende i siti dove c’è già un impianto, le cave e le discariche chiuse, le aree da bonificare, quelle di ferrovie, autostrade e aeroporti, e per il fotovoltaico anche le zone industriali, i tetti, le coperture dei parcheggi e le fasce di 300 metri lungo le autostrade6.

    Nelle zone agricole i pannelli appoggiati a terra si possono mettere solo in alcune di queste aree, salvo poche eccezioni come le comunità energetiche. È sempre permesso invece l’agrivoltaico, con i pannelli alzati da terra, se un tecnico dichiara che il campo conserva almeno l’80 per cento di quello che produceva6. La stessa legge chiede alle Regioni di tutelare il paesaggio, le aree agricole di pregio e i siti Natura 2000, che sulla mappa sono le zone verdi6, 10.

  6. La legge della Regione

    Ogni Regione può aggiungere altre aree con una sua legge, e doveva farlo entro 120 giorni6. La Giunta pugliese ha presentato il suo disegno di legge il 10 marzo 2026. Aggiunge fra l’altro i porti, se l’energia serve al porto, le aree entro 300 metri dai punti di collegamento alla rete ad alta tensione, quelle del servizio idrico, le cave usate come invaso, i bacini e le vasche d’irrigazione per i pannelli galleggianti, e le aree entro 350 metri da un data center o da un impianto per l’idrogeno, se l’energia serve solo a loro7.

    Al 4 ottobre 2026 la legge non risulta approvata, perché nella raccolta delle leggi regionali di quest’anno non c’è8. Finché manca, vale soltanto l’elenco nazionale.

  7. Un campo a Salice Salentino

    Salice Salentino, nel Salento fra Lecce e Brindisi, è il comune con più richieste rispetto alla sua superficie, circa 1.190 megawatt di sole e vento su 58 chilometri quadrati, cioè 20 megawatt per chilometro quadrato4. Uno dei suoi campi solari è già costruito. Nel catasto degli impianti della Regione è autorizzato e realizzato, su un’area di progetto di circa 105 ettari, ma i pannelli ne coprono poco più di un quarto, circa 27 ettari secondo una nostra misura approssimata sulle ortofoto9, 11.

    Le ortofoto della Regione, cioè le fotografie aeree raddrizzate come una mappa, mostrano gli stessi campi nel 2006, ancora coltivati, e nel 2015, in parte coperti di pannelli11. Il confronto è qui sotto, dopo l’ultima tappa.

  8. 6.055ettarile aree di progetto dei campi fotovoltaici a terra realizzati in Puglia, nel catasto degli impianti della Regione

    Quanto suolo

    Il catasto della Regione conta 3.342 campi fotovoltaici a terra realizzati, e le loro aree di progetto insieme fanno circa 6.055 ettari, poco più di tutto il territorio di Salice Salentino9. Come a Salice, i pannelli possono coprirne solo una parte. In Puglia il 63 per cento della potenza fotovoltaica sta a terra e non sui tetti, la quota più alta d’Italia12.

    Nel catasto ci sono anche 158 campi autorizzati e non ancora costruiti, con aree di progetto per circa 5.900 ettari, e 167 ancora in valutazione, per circa 3.8009. Non sappiamo quanti si faranno, né quanti dei nuovi saranno agrivoltaici, con i campi coltivati sotto i pannelli.

Gli stessi campi di Salice Salentino visti dall’alto, nel 2015
Salice Salentino nelle ortofoto della Regione Puglia del 2006 e del 2015, su un riquadro di circa 2,4 per 1,6 chilometri. Trascinando la linea si vede come una parte dei campi coltivati del 2006 è diventata, nove anni dopo, un campo fotovoltaico. Ortofoto del SIT della Regione Puglia, con licenza IODL 2.0.

Che cosa non sappiamo

Non sappiamo quante delle richieste diventeranno impianti. Terna pubblica i totali e lo stato delle pratiche, ma dai suoi dati non si capisce quante si sovrappongono sugli stessi terreni o sulla stessa stazione della rete. Il file della Regione dice il comune di ogni richiesta, non il punto esatto, e per questo sulla mappa i colori riempiono tutto il comune [3] [4].

Non sappiamo nemmeno come finirà la legge regionale sulle aree idonee, che il Consiglio deve ancora votare e che potrebbe cambiare prima del voto [7] [8]. Il catasto degli impianti della Regione raccoglie quelli che passano dalle sue autorizzazioni, quindi può non contare tutti i piccoli impianti, e per ogni campo disegna l’area del progetto, che può essere più grande di quella coperta dai pannelli [9].

Come leggere i numeri

Un megawatt misura la potenza, cioè quanta elettricità un impianto può dare nel momento in cui lavora al massimo. Un gigawattora misura l’energia, cioè quanta ne dà davvero in un anno. Il sole e il vento non ci sono sempre, per questo i 4.083 megawatt di fotovoltaico pugliese hanno prodotto nel 2025 meno dei 3.707 megawatt di eolico [1].

Le richieste di connessione si misurano in potenza. Confrontarle con gli impianti che ci sono dice quanto interesse c’è per un territorio, non quanta energia produrrà.

Fonti

  1. Dati statistici sull’energia elettrica in Italia 2025, impianti di generazione e produzione per regione, Terna, agosto 2026download.terna.it
  2. Pale eoliche e impianti solari della Puglia in OpenStreetMap, estratti il 4 ottobre 2026, licenza ODbL, © OpenStreetMap contributorsopenstreetmap.org
  3. Econnextion, le richieste di connessione di impianti rinnovabili e accumuli al 31 agosto 2026, Ternadati.terna.it/econnextion
  4. Richieste di connessione alla rete per impianti da fonti rinnovabili, Regione Puglia su dati Terna, dati al 31 ottobre 2025, licenza CC BY 4.0dati.puglia.it
  5. Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 21 giugno 2024 sulle aree idonee, tabella A, Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2024gazzettaufficiale.it
  6. Decreto legislativo 25 novembre 2024 n. 190, articolo 11-bis, introdotto dal decreto-legge 21 novembre 2025 n. 175, convertito dalla legge 15 gennaio 2026 n. 4normattiva.it
  7. Disegno di legge regionale n. 31 del 10 marzo 2026, individuazione delle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili, Regione Pugliaconsiglio.puglia.it
  8. Raccolta delle leggi regionali del 2026, Consiglio regionale della Puglia, consultata il 4 ottobre 2026consiglio.puglia.it
  9. Impianti FER DGR 2122, catasto degli impianti da fonti rinnovabili, SIT della Regione Puglia, consultato il 4 ottobre 2026sit.puglia.it
  10. Perimetrazione dei siti della rete Natura 2000, Regione Puglia, aggiornata al 15 dicembre 2023, licenza CC BY 4.0dati.puglia.it
  11. Ortofoto 2006 e 2015, SIT della Regione Puglia, licenza IODL 2.0sit.puglia.it
  12. Solare fotovoltaico, rapporto statistico 2024, GSE, settembre 2025gse.it