Il lichene giallo sui tronchi
Le chiazze arancioni sulla corteccia degli ulivi non sono una malattia. Sono un lichene che racconta l'aria in cui cresce.
Chi guarda un ulivo da vicino, in primavera, trova quasi sempre delle macchie giallo-arancio sulla corteccia, più fitte sul lato che prende il sole. La prima reazione è pensare a una malattia. Non lo è.
Che cos’è
È Xanthoria parietina, uno dei licheni più comuni d’Europa. Un lichene non è una pianta ma un’associazione stabile fra un fungo e un’alga: il fungo dà la struttura e trattiene l’acqua, l’alga fa la fotosintesi. Cresce sopra la corteccia, non dentro: prende dall’albero un appoggio, non nutrimento. Per l’ulivo è come una tegola che gli si è posata addosso.
Il colore viene dalla parietina, un pigmento che il lichene produce per schermarsi dalla luce. Dove il sole è forte le rosette sono arancio acceso; nelle zone in ombra, dello stesso albero, restano verdastre. Il tronco fotografato in aprile in un campo del Barese lo mostra bene: giallo sui rami esposti, quasi grigio sotto.
Che cosa dice dell’aria
I licheni si usano da decenni come indicatori della qualità dell’aria, perché non hanno radici e assorbono tutto da ciò che li bagna. Xanthoria parietina è una specie che ama l’azoto: prospera dove l’aria e la polvere ne portano molto, cioè vicino ai campi concimati, alle strade, alle stalle. La sua abbondanza sugli ulivi non è un segno di aria pulita in senso assoluto, ma di un ambiente agricolo, ricco di nutrienti, con luce e umidità che vanno e vengono.
Perché parlarne
Il capitolo sugli ulivi, in lavorazione, partirà dalla Piana degli Ulivi Monumentali. Ma anche un ulivo giovane di pochi decenni porta addosso una comunità di organismi che lo usano come casa. Il lichene è il più visibile, e il più facile da fraintendere.
Fonti
- Nimis P.L., ITALIC — The Information System on Italian Lichens, Università di Trieste, scheda Xanthoria parietina — dryades.units.it/italic
- Wikipedia EN, voce «Xanthoria parietina», consultata ad aprile 2026
- Nimis P.L., Scheidegger C., Wolseley P.A. (a cura di), «Monitoring with Lichens — Monitoring Lichens», Kluwer, 2002